11 Aprile 2002

Anche i pesci avranno un?etichetta di qualità

Decreto del ministro: i commercianti dovranno garantire nome e provenienza


Anche i pesci avranno un?etichetta di qualità



ROMA – Cozze, spigole e calamari con carta d?identità. Il ministero delle Politiche Agricole ha emanato un decreto che obbliga i commercianti a compilare «mappe esplicative» del pesce in vendita, sulle quali venga indicato il nome commerciale, la provenienza, il metodo di produzione e la denominazione scientifica. Alla loro discrezione viene lasciata però la possibilità di esporlo in bella vista sul bancone o tenerlo in un cassetto e riferire quei dati al cliente solo su richiesta. Il provvedimento, firmato dal sottosegretario Paolo Scarpa Bonazza, dà seguito al regolamento europeo emesso a gennaio, che ha imposto ai prodotti freschi l?etichettatura. E? il primo decreto attuativo pubblicato finora da uno stato europeo, si sottolinea con orgoglio al ministero. Ma le associazioni dei consumatori già insorgono: «Mancano le uniche informazioni davvero utili al cliente – protesta Carlo Rienzi del Codacons – e cioè sapere quando quel pesce è stato pescato e cosa ha mangiato. Visto che a volte, negli allevamenti, si somministrano strani mangimi a base di schifezze».
Il regolamento europeo non prevedeva restrizioni ulteriori, spiegano al ministero. Ma il sottosegretario Scarpa Bonazza ammette che non sono stati messi in campo «provvedimenti che potrebbero, se troppo rigidi, innescare meccanismi di confusione o ingenerare risultati contrari a quelli voluti». Per questo motivo, si annuncia una seconda circolare, tra qualche mese quando questo sistema verrà rodato.
Al termine di una giornata di roventi polemiche, si è chiuso invece «l?allarme tortellini». Da ieri sarebbe dovuta scattare la cancellazione dell`obbligo di riportare il termine di «deperibilità» nella vendita di paste alimentari sfuse: quelle che si acquistano «a peso» presso i banchi dei supermercati e dei negozi alimentari. Un provvedimento che avrebbe permesso ai commercianti di mettere in vendita accanto alle tagliatelle fresche anche quelle di produzione industriale. Per questo erano insorte le categorie di settore in difesa del prodotto artigianale nostrano e di qualità. Ma invece il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, ha annunciato che il governo ripristinerà l?obbligo di consumazione delle paste sfuse entro cinque giorni dalla data di produzione.

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