16 Novembre 2017

Anche a Ferrara casi di banche che vendevano diamanti

 

Sembrano esserci stati dei casi anche a Ferrara di banche che, anche se indirettamente, hanno venduto diamanti alla clientela, “con l’ assicurazione di effettuare un investimento privo di rischi e facilmente rimborsabile”. Ad affermarlo è la Federconsumatori che, dopo l’ intervento sanzionatorio dell’ Antitrust, sta ricevendo molte chiamate. L’ Autorità garante della concorrenza e del mercato a fine ottobre ha comunicato di aver sanzionato, al termine dell’ istruttoria, le agenzie Intermarket Diamond Business – (Idb) e Diamond Private Investment (Dpi) e gli istituti di credito «con i quali rispettivamente operavano», ovvero Unicredit e Banco Bpm (per Idb); Intesa Sanpaolo e Banca Monte dei Paschi di Siena (per Dpi). L’ attività di controllo è nata su segnalazione di Altroconsumo e al procedimento hanno partecipato anche le Movimento Difesa del Cittadino e Codacons. «L’ Autorità – si legge nella nota stampa dell’ Antitrust – ha accertato che gli istituti di credito, principale canale di vendita dei diamanti per entrambe le imprese, utilizzando il materiale informativo predisposto da Idb e Dpi, proponevano l’ investimento a una specifica fascia della propria clientela interessata all’ acquisto dei diamanti come un bene rifugio e a diversificare i propri investimenti. Secondo l’ Autorità il fatto che l’ investimento fosse proposto da parte del personale bancario e la presenza del personale bancario agli incontri tra i due professionisti e i clienti, forniva ampia credibilità alle informazioni contenute nel materiale promozionale delle due società, determinando molti consumatori all’ acquisto senza effettuare ulteriori accertamenti». Le sanzioni irrogate sono state in un caso, pari complessivamente a 9,35 milioni (2 milioni per Idb; 4 milioni per Unicredit; 3,35 milioni per Banco Bpm); nell’ altro caso, pari complessivamente a 6 milioni (1 milione per Dpi; 3 milioni per Banca Intesa; 2 milioni per Mps). «Molti cittadini si sono rivolti alla nostra associazione denunciando di essere stati indotti a questo acquisto presso gli sportelli delle banche che davano garanzie circa il fatto che si trattava di un investimento sicuro, che si sarebbe rivalutato nel tempo che avrebbe potuto essere facilmente e senza perdite “liquidato” – fa sapere Federconsumatori Ferrara -. In realtà molti di loro non riescono a vendere e chi tenta di farlo rischia di perdere buona parte del capitale investito. Sappiamo che la banca non ha venduto direttamente i diamanti, ma attraverso una società specializzata amica, ospitata presso i loro sportelli ma i clienti li hanno acquistati fidandosi della banca, delle sue proposte e dei suoi consigli». La Federconsumatori di Ferrara si sta occupando della caso, invita pertanto i risparmiatori che avessero fatto questo tipo di investimento a contattare l’ Associazione al n° 0532/765420 per avviare le pratiche per i rimborsi, da rivendicare nei confronti delle banche.

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