29 Ottobre 2006

Anche far visita ai propri defunti può diventare un lusso

PERUGIA – Anche far visita ai propri defunti, in questo fine ottobre, può diventare un lusso per gli umbri. L`Ismea parla di fase di transizione, con il “botto“ in termini di domanda ma anche di rincari, atteso per la prossima settimana. Intanto, facendo un po` di conti in tasca ai consumatori, scontrini alla mano, il Codacons stima che per onorare la memoria dei propri cari, tra fiori, lumini e piantine, si arriverà a spendere tra i 35 ed i 40 euro ognuno. Sullo sfondo, il fenomeno degli abusivi e degli “scorretti“ che rischiano di mandare in tilt il mercato dei regolari, fissi o ambulanti che siano. Nei giorni scorsi, i prezzi rilevati nelle principali città umbre dagli 007 del Codacons sono definiti ancora nella norma. “Tra i due ed i quattro euro le rose, tra i 50 ed i 70 cent i garofani, intorno a 1,5 euro i lilium – fa notare Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – mentre tra i crisantemi già si nota più variabilità con listini variabili tra 0,85 e 2 euro“. I prezzi variano anche a seconda della provenienza, con Sanremo, Pescia ed il mercato olandese tra le piazze più battute dai dettaglianti umbri del settore. “I prodotti in arrivo dall`estero sono di solito più economici – aggiunge la Falcinelli – ma in questi casi bisogna fare attenzione alla qualità“. L`Ismea parla di “condizioni climatiche perfette e di produzioni che sono procedute come previsto, con qualità dei prodotti generalmente buona“. Rispetto agli anni scorsi, anzi, ci si aspetterebbero meno tensioni sui prezzi visto l`andamento meteo di ottobre. “In alcune aziende le fioriture sono in anticipo – spiegano dall`istituto – e i produttori sono tranquilli sulla puntualità dei raccolti. In altri anni, infatti, per alcune specie è stato necessario ricorrere al riscaldamento artificiale, a trattamenti ormonali o ad altre tecniche colturali“. L`incognita prezzi però esiste e in molti casi sono gli stessi venditori a preconizzarla come riferito dal Codacons. “Ci è stato detto in più di un`occasione che la prossima sarà una settimana a rischio ritocchi, innescati dalle quotazioni all`ingrosso e perfezionati poi dai ricarichi al dettaglio. In questo contesto, bisognerà vedere come si comporteranno gli operatori dei chioschi dei cimiteri, dove negli anni scorsi abbiamo rilevato prezzi più cari rispetto ai negozi tradizionali“. Intanto, facendo un po` di conti in tasca, anche il rito del “2 novembre“ sembra diventato un lusso per gli umbri, guardando la spesa media per ogni proprio caro. “Considerando un mazzo di fiori, una piantina, un lumino – aggiunge la Falcinelli – non si spende meno di 35-40 euro, con la possibilità che nei prossimi giorni tale spesa possa salire anche di 10-15 euro. In questi casi è difficile dare anche consigli: in generale gli ambulanti dei mercati rionali offrono condizioni vantaggiose ma generalmente suggeriamo ai cittadini che non hanno un negozio o chiosco di fiducia di farsi un giro per vedere se si risparmia“. L`associazione chiede poi di tenere sotto controllo anche la bolletta energetica delle lampade votive, cresciuta in molte città della regione.

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