5 Aprile 2019

Anche Anagnina si ferma. Trasporti in tilt

metro deraglia un treno servizi e il capolinea rimane chiuso fino alle dieci navette prese d’ assalto nell’ ora di punta. e le tre fermate del centro ancora off limits
Valentina Conti Se fosse il titolo di un film? Nessun dubbio. Sarebbe «L’ ininterrotto delirio della Metro A». Dove “A” sta per angoscia. Una giornata al cardiopalma (ancora) quella di ieri per i pendolari, già alle prese con le chiusure delle tre stazioni centrali Repubblica, Barberini e Spagna. Dalle 5.30 del mattino – da inizio servizio – è stata chiusa la stazione Anagnina, snodo fondamentale di collegamento della periferia sud di Roma. Per alcune ore ieri sono diventate quattro le stazioni metro della Capitale offlimits. A renderlo noto Atac, che ha parlato di «intervento tecnico». A quanto si è successivamente appreso, a causare lo stop è stato il deragliamento nella notte di un mezzo di servizio, che ha danneggiato i binari. Nessun ferito per fortuna, gli operai sono intervenuti prontamente a sbloccare la situazione. Ma ai disagi delle stazioni già chiuse si sono sommati ulteriori disagi. Le difficoltà maggiori si sono registrate all’ ora di punta, tra le 7.30 e le 9. Nelle stazioni, l’ altoparlante annunciava gli «interventi tecnici» e la riorganizzazione dei trasporti. I treni prove nienti da Battistini, nelle prime ore del mattino, hanno terminato la corsa alla stazione Subaugusta; quelli per Battistini hanno iniziato il servizio alla stazione Cinecittà. Solo intorno alle 10 è stata riaperta la fermata. Per evitare ulteriori difficoltà, Atac ha at tivato bus sostitutivi nella tratta interessata. Presi d’ assalto, con file interminabili. E ancora i social a scoppiare di proteste per bocca degli utenti inferociti. «Anche Anagnina?», si chiedono via twitter i romani. «Ne resterà solo una alla fine», scrive Nicola S. postando la foto di Highlander. «Semplicemente assurdo», dice Eugenio C. «Oramai le notizie dalla metropolitana di Roma sembrano bollettini dal fronte», ironizza laconico Max P. «È caduta anche #Ana gnina!!! Altro giro altra corsa…», commenta Grazia V. A lanciare strali verso l’ amministrazione capitolina, oltre che le opposizioni (con in mezzo la richiesta di dimissioni dell’ assessore Meleo), ci ha pensato pure il Codacons, apostrofando l’ accaduto come «una vera vergogna». «La chiusura di Anagnina ha determinato nella giornata di ieri disagi enormi a migliaia di cittadini, e la condizione generale della metro A comporta conseguenze non solo sull’ utenza, ma anche sull’ ambiente – ha tuonato l’ associazione di consumatori – l’ impossibilità di usufruire delle fermate Spagna, Repubblica e Barberini, e oggi (ieri, ndr) anche della stazione Anagnina spinge i cittadini a spostarsi in automobile, incrementando il traffico in città e l’ inquinamento atmosferico, con danni enormi per la collettività. Di questo passo temiamo seriamente la chiusura totale dell’ intera linea A».

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