Anche a Pesaro il 2010 è iniziato nel segno dell’ inquinamento atmosferico
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fonte:
- Il Messaggero
Non saremo nella situazione "drammatica" di Milano, ma anche a Pesaro il 2010 è iniziato nel segno dell’ inquinamento atmosferico. Sono già dieci gli sforamenti delle polveri sottili registrati a gennaio e in questi primi giorni di febbraio. Un inizio d’ anno negativo che, se si manterrà su questo trend, porterà il capoluogo a diventare "fuorilegge", superando i limiti imposti dalla normativa europea (anche per il 2010 pare che siano 35 giornate oltre i 50 mg/mc) entro la fine della primavera. Quindi, prima che inizi la stagione nella quale solitamente le Pm10 si mantengono più basse per tornare poi a salire in autunno. C’ è un aspetto che dà il polso dell’ allarme smog e "neutralizza", a differenza del passato, le difese degli amministratori. I 10 giorni di sforamenti sono stati registrati non più dalla centralina di via Giolitti, ormai dismessa, bensì dall’ impianto piazzato nel Parco di via Scarpellini: i superamenti provengono da valori di fondo urbano. La stessa centralina che nell’ arco di tutto il 2009 ha sfornato solamente poco più di 20 giornate sopra i 50 mg/mc di polveri sottili. Un nodo, quello delle competenze delle stazioni di rilevamento, rivisto dal nuovo piano provinciale, che ha creato qualche ambiguità tra gli stessi addetti ai lavori. Il sindaco Ceriscioli, lo scorso dicembre, nel replicare ad un’ ipotesi di ricorso del Codacons, aveva spazzato via qualsiasi rischio, sostenendo che l’ unica centralina di riferimento è quella di via Scarpellini, che fornisce valori medi dell’ aria. E considerando nulli, allo stesso tempo, i 61 superamenti del 2009 da traffico urbano (47 registrati in via Giolitti fino a che non è stata dismessa e 14 in arrivo da via Montegrappa a Fano dopo la riorganizzazione provinciale). Una versione confermata anche dal responsabile provinciale Arpam Giannini «la stazione di via Scarpellini è quella di riferimento». Ma ora i dati sono poco incoraggianti anche per il fondo e dopo due anni di limiti rispettati (le 35 giornate in via Scarpellini erano state superate nel 2007) quest’ anno, i primi dati fanno pensare al rischio concreto di essere nuovamente fuorilegge tra qualche mese. Giannini aveva però anche affermato che «tutti gli impianti sono rappresentativi nell’ area vasta, per la qualità dell’ aria». Quindi, anche la centralina di via Montegrappa a Fano che, nel 2010 ha già segnalato addirittura 20 giornate con le polveri sopra i 50 mg/mc. E se si considerano i valori da traffico, Pesaro da ben sei anni è out: nel 2004 Pm10 per 94 giorni sopra la soglia d’ allarme, 126 nel 2005, 148 nel 2006, 131 nel 2007, 73 nel 2008. E 61 l’ anno scorso. Tutti valori che, a parte l’ ultimo mese del 2009, sono arrivati da via Giolitti. Ora il riferimento per il traffico urbano, seppur non fiscale come via Scarpellini per quanto riguarda le norme europee, anche per Pesaro potrà essere rappresentato dall’ impianto di via Montegrappa a Fano. Nuovi interventi all’ orizzonte non se ne vedono. A Milano, dopo 17 sforamenti consecutivi, il sindaco Moratti ha deciso di introdurre la prima domenica ecologica. Uno "spauracchio" per Pesaro (gli anni delle eco-domeniche hanno portato a dure proteste di residenti e categorie economiche) e difficilmente interventi estemporanei di questo tipo faranno nuovamente capolino qui. Anche se l’ aria inquinata raggiungesse i livelli e la continuità del capoluogo lombardo. Per il momento la giunta va avanti con l’ applicazione del Piano bis per la Qualità dell’ Aria che non comprende più il bollino blu: piste ciclabili, controllo delle caldaie, parcheggi scambiatori, chiusura ai mezzi più inquinanti in centro. Basterà?
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