16 Luglio 2013

Ance: «Tassi bancari da usura»

Ance: «Tassi bancari da usura»

I numeri della crisi sono sempre più drammatici: in Italia ammontano ad 840mila le persone che hanno perso il posto di lavoro, 97mila in Campania e circa 25mila nella sola provincia di Salerno, alias un quarto dell’ intera regione. L’ edilizia è in ginocchio, il commercio peggio, con l’ usura che schizza alle stelle superando tassi di interesse del 150 per cento. Un tasto dolente, quest’ ultimo, che il presidente Ance Antonio Lombardi ha voluto rimarcare, sottolineando, a margine del vertice anti-crisi tenuto ieri in Prefettura, alla presenza di imprenditori e sindacati, il ruolo svolto dagli istituti di credito. «E’ emblematico e sintomatico dell’ estrema gravità della situazione il fatto che il prefetto, in presenza di rappresentanti dei rappresentanti dell’ Abi e della Banca d’ Italia abbia evidenziato le difficoltà che la Prefettura incontra nell’ accesso ad informazioni e delucidazioni relative a pratiche ed istruttorie, e la scarsa collaborazione del mondo salernitano del credito, al punto da fermare ogni attività di monitoraggio, ispettiva o di controllo». Proprio dall’ Ance – che ha puntato il dito contro le banche – è stato lanciato l’ allarme usura: «Abbiamo individuato i fattori di criticità relativi ad addebiti, spesso illogici ed arbitrari, operati da diversi istituti di credito e che portano gli interessi sugli scoperti al di là dei limiti anti-usura. Per questo abbiamo invocato l’ intervento della Prefettura ed auspicato un confronto costante anche con la Guardia di Finanza e le autorità inquirenti per le opportune verifiche ed i conseguenziali provvedimenti. Urgono iniziative forti affinché le banche si assumano le loro responsabilità, allentino una stretta creditizia che non ha alcuna giustificazione, e smobilitino risorse per il comparto». La richiesta di convocazione alla Prefettura di un tavolo istituzionale anti-crisi era arrivata da Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Ieri mattina alla riunione presieduta dal prefetto Gerarda Maria Pantalone, c’ erano Cia, Casartigiani, Claai, Unimpresa, Cna, Cidec, Ance, Acs, Federconsumatori, Codacons, Adiconsum, Confartigianato, Confesercenti, Confagricoltura, Coldiretti, i responsabili locali di Inps, Banca d’ Italia, e Direzione provinciale del Lavoro oltre ai rappresentanti di Comune e Provincia. Diverse le maxi aree cui dedicare dei veri e propri gruppi di lavoro: credito, industria, sburocratizzazione, agricoltura, politiche del welfare e servizi accorpando sanità, trasporti e rifiuti. Si partirà il 30 luglio, sempre in Prefettura, quando si discuterà insieme a Comune e Provincia, responsabili locali dell’ Abi e delle Banche rurali e il presidente dell’ Ance dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese. Il secondo incontro è invece calendarizzato per settembre quando ci si dedicherà alla sburocratizzazione dei rapporti tra le imprese e i cittadini con gli enti locali. «La riunione è stata decisamente utile- ha commentato il presidente di Confindustria Mauro Maccauro- È fondamentale che l’ ufficio di governo pungoli le istituzioni competenti affinchè siano d’ aiuto per le imprese. A volte ci sono ritardi scandalosi, basti pensare che per ottenere un certificato antimafia si aspettano anche otto mesi». «Nel salernitano- ha fatto notare Anselmo Botte della Cgil – 25mila persone hanno perso il lavoro. I rischi sono tanti,uno fra tutti l’ usura, salita del 150 per cento. Stesso discorso per gli ammortizzatori sociali per la cui erogazione passano mesi e intanto la gente si toglie la vita». Soddisfatto il segretario Cisl Matteo Buono. «Il confronto- ha detto- è stato proficuo». Chiede invece un maggiore coinvolgimento della forze dell’ ordine Guido Arzano, in qualità di rappresentante di Confcommercio. «Purtroppo- ha osservato- c’ è bisogno di un’ azione di controllo e repressione di fenomeni illegali più incisiva e capillare. Poi mi aspetto un atteggiamento più responsabile da parte di molti, fra questi coloro che avevano promesso posti di lavoro attraverso la grande distribuzione, promesse trasformate in illusioni». Fra i progetti immaginati dai rappresentanti sindacali anche un collegamento fra il comparto agricolo della Piana del Sele e l’ industria agroalimentare dell’ Agro nocerino sarnese. Carmen Incisivo ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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