4 Marzo 2019

VITTIMA DELLE PROTESI ALL’ANCA IN CROMO-COBALTO?

AGISCI CON IL CODACONS E ARTICOLO 32 PER RICHIEDERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI SUBITI

Da molti anni il Codacons porta avanti questa azione per tutelare le migliaia di vittime delle protesi anca cromo-cobalto. Questi due elementi, infatti, possono creare molti danni alla salute. A causa dello sfregamento degli elementi che compongono la protesi, le particelle di cromo e cobalto si disperdono nel corpo, creando, nei casi più gravi, uno pseudotumore.

Molte di queste protesi sono già state ritirate dal mercato.

Coloro che hanno ancora impiantate queste protesi dovranno sottoporsi a visita medica ed effettuare un esame del sangue per verificare i livelli di cromo e cobalto, concordando con il chirurgo ortopedico il proseguo clinico.

Se hai già subito l’intervento di sostituzione della protesi in cromo–cobalto e vuoi ottenere un risarcimento del danno subito (per il nuovo intervento di sostituzione protesi, fisioterapia, danni patrimoniali e danni biologici) iscriviti al Codacons ed avrai una valutazione personale della tua situazione attraverso la consultazione, anche, di nostri medici legali.

Per scaricare la modulistica necessaria all’adesione clicca qui.

All’interno della modulistica troverai tutte le indicazioni per finalizzare l’adesione.

 

 

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