Anatocismo, indagine su tre banche
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fonte:
- La Sicilia
barbara marchegianiRoma. Faro accesso dall’ Antitrust su Bnl, Intesa Sanpaolo e UniCredit, per presunte pratiche scorrette per anatocismo bancario, ossia il calcolo di interessi sugli interessi. Per accertarlo, come ha fatto sapere la stessa Autorità, suoi funzionari ieri hanno «eseguito una serie di ispezioni nelle sedi» delle tre banche, con l’ ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di finanza. L’ Autorità garante della concorrenza e del mercato spiega di aver avviato «tre procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette» nei confronti dei tre istituti bancari. I procedimenti puntano ad accertare se le tre banche «abbiano posto in essere condotte in violazione del Codice del consumo in relazione alla pratica dell’ anatocismo bancario». Pratica vietata, a meno di un’ autorizzazione del cliente all’ addebito. In particolare, afferma l’ Antitrust, «fino all’ entrata in vigore dell’ articolo 17-bis del decreto legge numero 18/2016, che ha ribadito il divieto di anatocismo salvo autorizzazione preventiva del cliente, tali banche avrebbero continuato ad applicare l’ anatocismo bancario, nonostante l’ espresso divieto contenuto nella legge di stabilità 2014».«Dopo la riforma operata nel corso del 2016 – prosegue la nota – , i tre istituti bancari avrebbero adottato modalità aggressive per indurre i propri clienti consumatori a dare l’ autorizzazione all’ addebito». Bene per le associazioni dei consumatori l’ avvio delle tre istruttorie da parte dell’ Antitrust. «Sono mesi che denunciamo come l’ odiosa pratica dell’ anatocismo sia tutt’ altro che scomparsa in Italia», afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che aggiunge: «Finalmente anche l’ Antitrust, grazie alle nostre numerose denunce, ha deciso di vederci chiaro» «L’ anatocismo – prosegue Rienzi – costa mediamente agli italiani una cifra pari a 2 miliardi di euro all’ anno. Gli istituti di credito che continuano a far pagare ai clienti gli interessi sugli interessi vanno duramente puniti con maxisanzioni».Giudizio positivo anche dall’ Adusbef, che con il presidente Elio Lannutti sostiene che vanno restituiti circa «7 miliardi di euro, incamerati dal sistema bancario» nel periodo tra gennaio 2014 e settembre 2016.
barbara marchegiani
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