21 Aprile 2005

Anatocismo, banche ancora ko

Ancora una vittoria per i correntisti. Il Tribunale di Napoli ha condannato un istituto di credito campano per aver applicato l?anatocismo: la prassi di capitalizzare gli interessi a favore della banca ogni tre mesi (a marzo, a giugno, a settembre e a dicembre) e quelli a favore del cliente solo annualmente.

La sentenza va così ad aggiungersi alle altre già emesse negli scorsi mesi.

La storia è nota.
Il titolare di una società commerciale si è visto recapitare dal Giudice Unico del Tribunale di Napoli un decreto ingiuntivo con il quale si richiedeva il pagamento di 177.283,60 euro in favore del Banco di Napoli, per scoperti sul conto corrente e relativi interessi.

Ma di fronte alla richiesta – spiega il Codacons, l?associazione dei consumatori che lo ha assistito – il correntista ha intentato una causa al Tribunale di Napoli che gli ha dato ragione, riconoscendo ?l?erroneità dei conteggi effettuati, in quanto erano stati richiesti interessi a tasso usurario, e l?applicazione della prassi anatocistici , in quanto gli interessi passivi erano applicati ogni trimestre solare anziché soltanto alla scadenza dell?anno solare.

In particolare, nella sentenza si legge che: ?le emergenze evincibili dalla consulenza tecnica d?ufficio espletata nel corso del giudizio hanno consentito di accertare, in maniera pacifica ed inequivocabile, che sui conti correnti era stata applicata la capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi, con addebito del relativo costo a carico del correntista?.

E per queste ragioni il Tribunale ha ritenuto che l?importo richiesto dal Banco di Napoli era superiore a quanto effettivamente dovuto, condannando l?istituto non solo a restituire oltre 8.700 ?indebitamente percepiti?, ma risarcendo anche il correntista con 77.468,55 euro per i danni cagionati.

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