28 Novembre 2001

«Anas inadempiente, indagate subito»

«Anas inadempiente, indagate subito»
Dossier del Codacons alla Magistratura sull`autostrada Salerno-Avellino
L`associazione ha chiesto al prefetto di vietare il passaggio dei mezzi pesanti nella galleria Montepergola di Solofra

Un percorso ad ostacoli dove si rischia la vita. E` la superstrada Salerno-Avellino, così come l`ha radiografata il Codacons, l`associazione che difende i diritti dei consumatori. Il tratto autostradale è stato sottoposto ad un test: il presidente del Codacons l`ha percorso nei due sensi ed ha annotato tutte le carenze E` venuto fuori un elenco lunghissimo di disfunzioni, un dettagliato dossier che il presidente del Codacons Enrico Marchetti ha presentato alla Procura della Repubblica di Avellino e al prefetto di Avellino. «Il 6 novembre abbiamo percorso la superstrada Salerno-Avellino in entrambi sensi di marcia rilevando carenze di ogni tipo» ha spiegato Marchetti. Mancano quasi del tutto i guard-rail e se ci sono, non sono a norma. «Nei rari punti in cui sono presenti – scrive il Codacons- risultano pericolosi in quanto la loro altezza è tale da non risultare sufficiente ad evitare l`invasione di carreggiata, essendo molto bassi rispetto all`altezza del baricentro e costituendo un grave pericolo in caso di collisione». Ma non è tutto: i guard-rail sono arrugginiti, anneriti dallo smog e privi di catarifrangenti. Un pericolo per gli automobilisti è rappresentato dal manto stradale e dalle cunette che sono in uno stato di abbandono, con ingenti quantitativi di immondizia che impediscono che l`acqua piovana defluisca regolarmente. Quando piove, insomma, l`acqua ristagna sul manto stradale. La segnaletica infine sia verticale che orizzontale non risulta idonea a svolgere la sua funzione di informare e non è facilmente leggibile a distanza. Ma il punto più pericoloso della superstrada è la galleria Montepergola nei pressi di Solofra. Secondo le indagini effettuate dal Codacons, presenterebbe numerose difformità rispetto alla normativa di riferimento ed in particolare alla circolare del ministero dei lavori pubblici numero 7938 e al decreto del 5 giugno 2001. «Oltre due chilometri di galleria privi di vie di fuga, senza piazzole, estintori e colonnine di soccorso. Come se la tragedia del San Gottardo non avesse insegnato niente» dice Antonio Del Mese del Codacons. Nel dossier è scritto che la pitturazione bianca all`ingresso della galleria che dovrebbe essere di almeno due metri, è del tutto assente. Anche l`illuminazione all`entrata è insufficiente, i rivestimenti delle pareti laterali non sono di colore chiaro, i delineatori di galleria a senso unico, sono oscurati dai fumi di scarico e quindi non riescono a delimitare la parete della galleria. «L`Anas – scrive Marchetti – non ha mai ottemperato alla normativa o alle circolari del ministero dei lavori pubblici, rendendosi responsabile di una grave omissione che minaccia la sicurezza degli automobilisti». Il Codacons chiede all`autorità giudiziaria di aprire una inchiesta per accertare le responsabilità dell`Anas ed al prefetto di Avellino Claudio Meoli di vietare l`attraversamento della galleria ai mezzi adibiti al trasporto di materiali pericolosi.

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