18 Gennaio 2020

Anas, Codacons in tre procure: anche a Caltanissetta, “carente manutenzione in Sicilia”

Il Codacons ha deciso di denunciare l’ Anas “quale responsabile della mancata manutenzione” dell’ autostrada A19 Palermo-Catania, che ha determinato, da ultimo il caos ed i gravi disagi per l’ uscita obbligatoria al bivio Resuttano dell’ A19 con incidenti a camion causati dalla precarieta’ del percorso alternativo che ha provocato il blocco di 60 tra tir, camion, autobus lungo la sp19. “Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha alzato la voce contro questa vergogna, ma non basta, si sta abusando della pazienza dei siciliani”, commenta l’ avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ Ufficio legale Codacons Sicilia, “ciascuno deve assumersi le proprie responsabilita’ politiche. Inoltre, e’ sotto gli occhi di tutti che l’ Anas, societa’ per azioni il cui socio unico e’ il ministero dell’ Economia, quale concessionario per la gestione e manutenzione dell’ A19 non ha rispettato l’ obbligo di attuare il progressivo miglioramento e adeguamento dell’ autostrada”. Per questo con un esposto-denuncia viene chiesto alle procure di Catania, Caltanissetta e Palermo di indagare per i reati di rifiuto di atti d’ ufficio e attentato alla sicurezza dei trasporti, accertando se e’ stata messa in pericolo la pubblica incolumita’ “in ragione del venire meno delle condizioni di sicurezza relative alla circolazione dei veicoli sul tratto autostradale in questione”. Inoltre, e’ stato istituito un Comitato utenti vittime autostrade siciliane per avviare azioni legali e procedimenti risarcitori in favore degli utenti delle autostrade siciliane. “Quel poco di economia che resiste in Sicilia, rischia di essere ulteriormente penalizzata dalle autostrade siciliane che cadono a pezzi”, commenta il presidente regionale dell’ associazione, Giovanni Petrone.

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