8 giugno 2018

ANAC, VACCINI: CODACONS IMPUGNA AL TAR ARCHIVIAZIONE DISPOSTA DA CANTONE SU CONFLITTI DI INTERESSI

 

ORA TAR DOVRA’ DECIDERE SE FUNZIONARI DEL GOVERNO CHE DECIDONO SU SANITA’ PUBBLICA POSSONO AVERE RAPPORTI CON LOBBY DEI FARMACI

Sul caso dell’Autorità Anticorruzione il Codacons si schiera al fianco del Premier Conte e ha deciso di impugnare al Tar del Lazio l’archiviazione disposta dall’Anac dell’esposto con cui l’associazione denunciava possibili situazioni di conflitto di interessi in tema di sanità e vaccini.
Lo scorso anno avevamo presentato a Raffaele Cantone un corposo dossier in cui si segnalavano i rapporti, anche economici, intercorsi tra funzionari del governo e aziende produttrici di farmaci – spiega l’associazione – Soggetti che in base agli incarichi loro assegnati hanno poi preso decisioni fondamentali in tema di sanità pubblica, compresi i vaccini, con ripercussioni per la collettività, per le casse dello Stato e per quelle delle società farmaceutiche. A fronte di tale situazione ora l’Anac ha deciso di archiviare l’esposto del Codacons, ritenendo che i rapporti dei funzionari pubblici con le case farmaceutiche per i quali il Codacons aveva segnalato possibili conflitti di interesse erano terminati due anni prima dell’ approvazione del piano vaccinale, circostanze emerse da apposite informative avviate da ANAC.
Una decisione che viene fortemente contestata dall’associazione, che ha deciso di impugnare l’archiviazione dinanzi al Tar. “È evidente che l’Autorità Anticorruzione deve essere potenziata per poter svolgere al meglio i propri compiti, e in questo siamo pienamente d’accordo con le recenti dichiarazioni del Premier Conte – afferma il presidente Carlo Rienzi – Ora sarà il Tar a decidere se gli alti funzionari governativi che decidono in tema di sanità possono avere rapporti anche economici con le case farmaceutiche, come nel caso della legge sui vaccini che innalzando a 10 le vaccinazioni obbligatorie ha di fatto determinato enormi benefici economici per aziende private”.
Nei prossimi giorni il Tar deciderà se ordinare a Cantone di riaprire l’indagine relativa alla denuncia del Codacons.