10 aprile 2017

AN OTHER TIME, AN OTHER PLACE

 

Finanziato da Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – fondi quota otto per mille Irpef

Il progetto “An other time an other place” rientra nell’ambito del dettato dell’art. 2, co. 4 del D.P.R. 10 marzo 1998, n. 76, non è stata inserita nella programmazione ordinaria e risponde al requisito della straordinarietà secondo le indicazioni di cui all’art. 2 del d.P.R. 76/1998.

Secondo ricerche effettuate dalle Organizzazioni Internazionali per la Migrazione, milioni di persone vivono in Europa senza avere i documenti in regola; sono milioni, dunque, i rifugiati e i richiedenti asilo presenti in Europa che corrispondono a coloro che vengono considerati migranti illegali.

Appare evidente, quindi, la necessità di aiutare questi “stranieri” a richiedere ed ottenere la qualifica di rifugiato o la protezione sussidiaria ma, soprattutto, occorre fornire loro quegli interventi, di cui al D.P.R. 76/1998, che sono considerati straordinari, in quanto esulano effettivamente dall’attività di ordinaria e non sono per tale ragione compresi nella programmazione e nella relativa destinazione delle risorse finanziarie disponibili.

Il rifugiato, comunque presente sul territorio, gode, sin dal suo arrivo alla frontiera, ossia quando si trova ancora nella condizione di richiedente asilo, di alcuni diritti fondamentali, sanciti dagli art. 31 e 33 della Convenzione di Ginevra.

Il rifugiato legalmente residente sul territorio di uno Stato Parte della Convenzione di Ginevra gode dei diritti attribuitigli da quest’ultima in vari settori della vita civile, politica, economica e sociale.

Dal momento della richiesta di riconoscimento dello “status di rifugiato”, sino alla conclusione della procedura, indipendentemente dall’esito della stessa, l’istante non può compiere alcuna attività lavorativa, né ha diritto ad assistenza sanitaria gratuita.

E’ necessario, dunque, assicurare non solo l’accoglienza, la sistemazione, l’assistenza sanitaria e tutti i sussidi previsti dal nostro ordinamento giuridico ma anche evitare che vengano pregiudicati i diritti dei rifugiati che, pur possedendo i requisiti, non possono usufruirne a causa di carenze informative e/o formative di coloro che si devono relazionare con loro.

L’ obiettivo principale del progetto e la ragione stessa dell’intervento risiedono nel contatto quotidiano con gli stranieri, nella consapevolezza delle problematiche connesse al loro soggiorno nonché nella complessità della normazione che disciplina la condizione di immigrato, e nello specifico di rifugiato, in Italia, e in Europa.

“An other time an other place” è rivolto agli stranieri che sono perseguitati nei paesi di cui sono cittadini, a causa della razza religione, appartenenza politica sociale e/o politica, che soggiornano in Italia e che pensano di poter richiedere l’ottenimento dello status di rifugiato, o che hanno già avviato tale procedimento e si trovano in uno stadio intermedio di esso.

Attività del progetto:

·         SPORTELLI DI CONSULENZA FRONT OFFICE

Il progetto prevede l’apertura di 4 sportelli informativi e di consulenza nelle città di Roma Milano Catania e Bari.

Orario degli sportelli:

–          Roma: dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 16.00 il venerdì dalle 10 alle 13

–          Milano: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00

–          Catania: il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10:00 alle 15:00

–          Bari: il mercoledì – venerdì e sabato dalle ore 10:00 alle 15:00

·         CONSULENZA ON LINE

È possibile ricevere consulenza legale scrivendo all’indirizzo rifugiati@codacons.org

·         CALL CENTER INFORMATIVO

È stato attivato il numero 800.582493 dove chiedere informazioni sugli orari di apertura degli sportelli e dove è possibile ricevere una prima assistenza telefonica

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