Amt, bilancio «a ostacoli»
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fonte:
- La Sicilia.it
Contro gli aumenti consiglieri di Fi e consumatori
Oggi e domani, giovedì e venerdì, sempre a partire dalle ore 19: quattro sedute dedicate, tra l`altro – e, a rigore di logica, anzitutto – al Bilancio dell`Amt che torna in Consiglio comunale preceduto da annunci di malauguri. Non troverà facile consenso, la previsione economica presentata dalla Municipalizzata. Basti, a provarlo, che tre consiglieri di Forza Italia chiedono all`amministrazione di «rivedere completamente la struttura dell`Azienda». Per i consiglieri Curia, Scaringi e Vasta «un bilancio così disastrato (passività di circa 39 miliardi) non si risolve con l`aumento del prezzo del biglietto che anzi penalizzerebbe solo quei (purtroppo) pochi utenti che lo acquistano, bensì col mettere a capo dell`Azienda una dirigenza con esperienze di alto livello che possa avviare una pianificazione per il risanamento delle passività che rispecchi la volontà di un`Amt che vuole crescere e non continuare, come si sta facendo, a seguire la falsariga delle precedenti amministrazioni».
La Regione ha già fatto dei tagli alle sovvenzioni pubbliche, e per sanare i bilanci «bisogna che chi dirige i lavori abbia i requisiti giusti». E` opportuno, continuano i consiglieri, che «si vagli la possibilità di integrare il servizio con appalti a ditte private. Si dovrebbe poi puntare sul ripristino della figura del bigliettaio e razionalizzare il servizio affinché non ci siano autobus stracarichi e altri praticamente vuoti» cosa che evidenzia come «il denaro dei contribuenti dovrebbe essere speso più per il benessere della cittadinanza».
Le tariffe, secondo la proposta dell`Amt, dovrebbero aumentare di una misura che va tra un quarto e un quinto dell`attuale prezzo. In particolare il biglietto da 90 minuti passerebbe da 67 centesimi a 80 e il biglietto giornaliero da 1.80 euro a 2, mentre gli abbonamenti «impersonali» aumenterebbero da 30.99 euro a 36.
Un rincaro contro cui si scagliano anche le associazioni dei consumatori. Codacons, Abusdef, Adiconsum, Adoc, Consambiente, Noi consumatori e Unione nazionale consumatori invitano «il Consiglio comunale a rigettare la richiesta di aumento delle tariffe» ponendo come soglia massima quella appunto di 80 centesimi. Si chiede inoltre all`amministrazione comunale – aggiunge Francesco Tanasi, vicepresidente nazionale del Codacons e «portavoce delle associazioni citate» – di «concentrare gli sforzi per migliorare il servizio affrettandosi a predisporre quelle misure destinate a elevare il livello qualitativo del trasporto pubblico urbano così da renderlo maggiormente fruibile e da incoraggiare la cittadinanza e coloro che giungono da fuori a usufruirne». Anzi, per Tanasi sarebbe necessario far monitorare alle stesse associazioni dei consumatori la qualità del servizio e raccogliere i suggerimenti degli utenti, da inoltrare poi all`Amt.
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