Amore, quando domina nelle sue mille formule
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
La tradizionale Festa di San Valentino dedicata agli innamorati si arricchisce di sempre nuovi temi anche in linea con la società che cambia per affrontare nuove esigenze e problemi. Non spinge più, quindi, al solo bacio tra giovani fidanzati o anziane coppie di sposi, ma allarga ad un amore di genere, ma che invita ad un legame/rispetto/protezione che coinvolge un po’ tutto ciò che ci circonda, sino all’ amicizia più ampia, anche quella tra l’ uomo o donna e la natura. Tutto questo viene messo in risalto nell’ arco dei giorni attorno al 14 febbraio, festa di San Valentino. Si parte dalle manifestazioni più semplici e tradizionali. Si pensi a quelle di Vico del Gargano, in Puglia, con lo storico Vicolo del Bacio. Inserito in una serie di manifestazioni nazionali, che comprendono scambio di regali e soggiorni romantici, che nel 2018 secondo il Codacons avrebbero causato un giro d’ affari di 350 milioni di euro favorito di offerte accattivanti e «imperdibili» spesso favorite dal consumismo o dalla più preoccupante con donne vittime di un amore malato impregnato da un virus a base di violenza, prepotenza e stolto senso di possesso. Alternato alla possibilità di esternare i propri hobby legati ai grandi baci: dalla pittura (Klimt) al cinema (Via col Vento) e alla scultura (Rodin). Poi c’ è chi è meno romantico, senza comunque sottovalutare l’ amore. I pugliesi lo fanno spinti anche dal loro carattere pragmatico, ricco di ironia che emerge da un recente sondaggio. Come previsto, domina l’ amore classico: il 47% degli intervistati esprime amore soprattutto verso il proprio partner. Ma c’ è, invece, un 30% che ama soprattutto le vacanze; im altro 29% la pizza e un 27% che dichiara la propria fedeltà al proprio animale domestico. Ancora più «egoisti» 19 su 100 intervistati che amano “soprattutto se stessi” e 16 su 100 legati soprattutto «al proprio tetto a fine giornata» (facendo chiaramente intendere: da soli). L’ argomento promette di essere più serio balzando dalla Puglia a Parigi, in particolare con una panoramica sulla mostra «De l’ amour» dedicata al sentimento più chiacchierato di sempre. Qui l’ amore viene esaminato a base di chimica, neuroni e biologia: un gioco di ormoni come dopamina, serotonina, ossitocina. Si parte dall’ attaccamento del bimbo ai genitori, per finire alla passione carnale, al sentimento di amicizia (e qui riecco l’ attaccamento verso l’ inseparabile amico a 4 zampe), di bene disinteressato e all’ affetto familiare, sorvolando sul frequente «fratelli coltelli» spesso alimentato da problemi di eredità. Un excursus interessante con una sola conferma: l’ amore, qualunque sia, domina ancora la nostra vita. Per fortuna.
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