19 Giugno 2008

Ammessi come parte civile 35mila risparmiatori

Il tribunale di Parma ha ammesso come parti civili nel processo sul fallimento del gruppo l`attuale ad di Parmalat, Enrico Bondi, in qualità di amministratore straordinario, e circa 35mila risparmiatori. Lo ha disposto il giudice Eleonora Fiengo, che non ha ammesso, invece, le associazioni di consumatori Adusbef e Codacons. Unica società citabile come responsabile civile è stata Italaudit. A Bondi il tribunale ha riconosciuto l`ammissibilità come parte civile per il danno patrimoniale mentre alle altri parti ammesse è stato riconosciuto il danno morale e il danno patrimoniale solo nella parte in cui il fallimento della Parmalat abbia provocato ulteriori danni, al di là dell`investimento iniziale. Per esempio, nel caso un imprenditore obbligazionista di Parmalat abbia subito danni alla sua attività a causa delle perdite provocate dal mancato rientro di quanto investito in bond. Prossima udienza il 25 settembre.

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