5 Marzo 2019

Ammesse tutte le parti civili Tra loro anche Samuele Faè

Tutti i risparmiatori che hanno depositato l’ atto di costituzione potranno partecipare al processo nei confronti di Fabio Gaiatto e degli altri sedici indagati e chiedere il risarcimento del danno. La carica dei 1.100 truffati è stata ammessa dal giudice Eugenio Pergola, con poche eccezioni.A sorpresa fra le parti civili figura pure Samuele Faè, il quarantunenne imprenditore di Caorle apparso al volante di una Porsche rombante il 16 febbraio scorso e finito in carcere lunedì per concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso nell’ ambito della maxi-inchiesta della Dda in Veneto sulle infiltrazioni dei casalesi nel tessuto sociale ed economico.Difeso dall’ avvocato Fabio Capraro, Faè sostiene di aver investito con l’ amico Fabio Gaiatto 9 milioni di euro e di aver perso di questi 6 milioni (3,1 milioni invece gli sarebbero stati restituiti). L’ avvocato Capraro ha spiegato che si tratta di soldi dello stesso Faè, che ora si ritrova nella duplice veste di persona offesa a Pordenone e indagato e arrestato a Venezia.Gli inquirenti veneziani ipotizzano che Faè si sia incaricato di procurare ai sodali banche in Svizzera e nel Vaticano dove riciclare denaro, attivandosi per aprire i conti di appoggio e che si sia messo a disposizione per fornire informazioni giudiziarie e investigative agli associati delle quali era venuto a conoscenza come persona offesa. Potrebbe esserci un collegamento fra questi scenari e quelli aperti dalle indagini di Trieste e Pordenone?Il giudice Pergola ha detto sì all’ ingresso come parte civile del Comune di Portogruaro (costituito con l’ avvocato Serenella Giacomel) che lamenta il danno d’ immagine subito dalla città, finita alla ribalta delle cronache nazionali a seguito dell’ inchiesta. Fulcro dell’ associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, secondo la tesi degli inquirenti, era proprio la cittadina di Portogruaro, dove il trader aveva stabilito il centro dei suoi affari.Siederanno sui banchi delle parti civili anche due associazioni che tutelano i consumatori: Codacons con l’ avvocato Daniela Magaraci e Federconsumatori, assistita invece dai legali Roberto Cescutti, Anna Chiara Tortora e Davide Petralia.È stata dichiarata inammissibile invece la costituzione dell’ Afue, l’ associazione delle vittime di truffe finanziarie come ente, mentre i risparmiatori assistiti dal sodalizio sono stati tutti ammessi. Come mai? A spiegarlo è lo stesso presidente Daniele Pistolesi: «Come associazione siamo nati nel febbraio 2017, ma con un’ altra denominazione. Ufficialmente ci siamo registrati a novembre 2017. Siamo stati esclusi per una motivazione di carattere temporale, ovvero perché la nascita di Afue è posteriore ai fatti contestati, collocati invece nel 2016».I risparmiatori, in virtù della contestazione dell’ associazione per delinquere, hanno potuto costituirsi parte civile contro tutti e diciassette gli indagati. Pure nei confronti di coloro che non hanno nemmeno conosciuto e che non risultano direttamente coinvolti nella loro personale vicenda. –I.P.

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