18 Maggio 2004

Ammessa la lista della Margherita

Ammessa la lista della Margherita

Provincia, i liberali restano fuori. Accettate tutte le correzioni nei collegi





Che sofferenza per la Margherita. Ma alla fine i suoi avvocati (l?on. Orlando Ruggieri e Valeria Senesi in primo luogo), sono rusciti ad evitare la ?condanna?. La commissione elettorale mandamentale, fino a sera, è stata chiusa nella sua stanza ad esaminare non solo il caso Margherita ma anche tutte le altre liste. Gli esponenti della Margherita, comunque, sin dalla mattina, in base a informazioni ufficiose, dicono: «Possiamo partecipare regolarmente alla competizione elettorale per il Comune». Ma le polemiche continuano. Il ?fattaccio? era accaduto venerdì nell?ufficio del segretario generale del Comune Elleni Iannoni. Secondo alcuni rappresentanti delle liste di centrodestra, infatti, la Margherita ha presentato la documentazione in due rate. Una prima parte, regolarmente, alle 11,58, un?altra parte, invece, 10 minuti dopo mezzogiorno a tempo scaduto. Ma la commissione elettorale, presieduta dal vice prefetto Marisa Marchetti, ascoltati i rappresentanti della Margherita, ha ritenuto ammissibile la lista e ieri sera lo ha comunicato. «Tutta la documentazione è stata presentata in tempo utile», ha sostenuto la difesa della Margherita comunque col fiato sospeso. In caso di esclusione sarebbe stata inevitabile una resa dei conti interna.
L?ufficio elettorale provinciale presso il Tribunale, presieduto dal giudice Emilio Pocci, ha invece confermato ieri mattina l?esclusione della lista del Partito liberale dalla competizione per la Provincia di Ascoli. L?aveva già esclusa in prima istanza domenica e ieri ha respinto il ricorso presentato dai rappresentanti della lista. In questo caso, secondo l?ufficio, le firme dei sottoscrittori non avevano il riferimento dovuto al candidato presidente. «E? una vergogna. commenta con parole anche pesanti Mauro Concetti, il candidato presidente escluso dalla competizione Non tutti i fogli potevano avere il frontespizio. Il titolo di un libro sta su una pagina sola, non in tutte. Se questo è un errore sostanziale io mi faccio frate. Questi scienziati burocrati…». Ma la documentazione sarebbe stata carente anche per altri aspetti. Tutti ammessi, invece, i ricorsi per la sistemazione dei candidati nei collegi.
Ieri mattina è stato effettuato anche il sorteggio per l?ordine di comparizione sulla scheda. Al n. 1 (e qualcuno dei presienti della coalizione ha esultato!) Massimo Rossi (con le liste in questa sequenza: Di Pietro, Ds, Margherita, Prc, Sdi, Pdci, Verdi e Re), al n. 2 Vincenzo Rosini (Lega Nord), al n. 3 Gianluigi Scaltritti (Codacons, Udc, I Liberal Sgarbi, An, Fi, Nuovo Psi), al n. 4 Stefano Cannelli (Alternativa sociale con Alessandra Mussolini), al n. 5 Mario D?Emidio (Pri), al n. 6 Gino Vallesi (Udeur) e al n. 7 Vittorio Traini (Psdi).

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