20 Novembre 2009

Ammanco, oggi l’ex tecnico potrebbe patteggiare la pena

Zocca. Soldi spariti dalle casse comunali, l’udienza in tribunale
 

 
ZOCCA. E’ fissata per oggi l’udienza durante la quale i legali dell’ex tecnico comunale Sergio Leonelli chiederanno di patteggiare la pena per le accuse di peculato e falso in atto pubblico, relativamente all’ammanco di 1,4 milioni di euro dalle casse del Comune di Zocca. Se il giudice accettasse la richiesta, il Comune, di cui è stata ammessa la costituzione di parte civile, potrebbe poi rivalersi in sede civile sullo stesso Leonelli. «E’ comunque difficile pensare – ha ammesso il sindaco Carlo Leonelli – che l’amministrazione possa rientrare dell’intera cifra». Supponendo che il giudice accetti oggi la richiesta di patteggiamento della pena sancendo dunque una responsabilità precisa, cosa accadrà ai cittadini che avevano già versato gli oneri di urbanizzazione e che hanno ricevuto una lettera dal Comune con una nuova richiesta di pagamento? La vicenda pare di non semplice soluzione. «Innanzi tutto eventuali colpevoli, riconosciuti tali, dovranno rifondere i danni al Comune – spiega il sindaco di Zocca Carlo Leonelli – è però possibile che non si riesca a rientrare dell’intera cifra e in questo caso potrebbe entrare in scena anche la Corte dei Conti. Per quanto riguarda i cittadini, essi devono dimostrare, come recita la legge, di avere pagato in buona fede e con ordinaria diligenza. E non può essere il sindaco ad accertare se ciò è avvenuto e se tutti i cittadini che dichiarano di avere pagato lo hanno fatto secondo questi criteri. Dovrà essere il giudice a valutare la documentazione in mano a ciascun cittadino e a dirci, poi, quali pagamenti ritenere validi e quali no». Dunque, vicenda apertissima ancora e che conoscerà sequele giudiziarie probabilmente tutt’altro che brevi a concludersi. Intanto il sindaco attacca l’opposizione che ne ha chiesto le dimissioni: «Da una parte ammettono loro stesso che il sindaco ha fatto il suo dovere – dice Carlo Leonelli – dall’altro chiedono le mie dimissioni; è un controsenso e una polemica puramente strumentale». Intanto, nell’ambito dell’inchiesta riguardante le verifiche sui conti del Comune di Zocca negli ultimi decenni, sono almeno altri due gli indagati per reati minori e vicende parallele a quella dell’ammanco relativo agli oneri di urbanizzazione stornati. Indagati per i quali i reati però dovrebbero già essere caduti in prescrizione.  Intanto il Codacons sta procedendo nell’intenzione di presentare esposti alla Procura.
 
 

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