Ammanco, maxi richiesta danni al Comune
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fonte:
- Gazzetta di Modena
ZOCCA. Torna alla ribalta della cronaca l’ ammanco di 1,4 milioni dalle casse comunali. Alla riunione tenutasi all’ hotel Jolì il Codacons ha annunciato che intenterà una causa nei confronti del Comune per il risarcimento dei danni patrimoniali subìti dai cittadini. La riunione, che si è tenuta all’ Hotel Jolì, ha visto ancora una volta la sala gremita dai cittadini che, in tanti, hanno versato cifre che sono finite in altre tasche e non in quelle dell’ amministrazione. Tema della discussione, appunto, gli 1,4 milioni di euro venuti a mancare dalle casse comunali per i quali l’ ex geometra comunale, Sergio Leonelli, ha patteggiato una pena di cinque anni. Il Codacons ha annunciato che intenterà una causa nei confronti del Comune per chiedere il risarcimento dei danni subìti dai cittadini: «la causa riguarderà i cittadini che hanno versato gli oneri di urbanizzazioni mai registrati, ma anche gli altri, in quanto le minori entrate comunali hanno significato minori servizi e minori lavori eseguiti a favore della collettività» spiega il Codacons. Fabio Galli, vice presidente regionale dell’ associazione dei consumatori, si dice pienamente soddisfatto dell’ assemblea. «Quelli che hanno partecipato alla riunione sono anche quelli che ci hanno dato mandato di aiutarli, un’ ottantina, ai quali si sono aggiunti altri che non erano mai venuti e hanno avuto lo stesso grave problema» spiega Galli. I cittadini presenti hanno dato mandato al collegio legale del Codacons, coordinato dall’ avvocato Bruno Barbieri presente alla riunione, di attivare un’ azione giudiziaria nei confronti del Comune di Zocca per chiedere anche il risarcimento di tutti i danni subìti. «Dobbiamo mettere il Comune nella condizione di scegliere tra chiedere i soldi ai cittadini e rischiare di doverli risarcire con anche i danni – prosegue l’ avvocato Barbieri – Abbiamo esaminato vari esempi: c’ è chi ha costruito e non ha ottenuto l’ abitabilità per potere vivere nella sua proprietà. C’ è ad esempio il caso di un signore che non può assicurare la casa perché non ha l’ abitabilità e così via». «Alle persone è stato chiesto di pagare nuovamente degli oneri già versati – continua Barbieri – Nel momento in cui accertano che tutto è dovuto a causa del comportamento negligente del Comune inteso come ente nel suo complesso, essi hanno effettuato in buona fede il pagamento che era stato chiesto a suo tempo. L’ ente quindi è tenuto a rispondere dell’ operato in mala fede del proprio dipendente e quindi deve risarcire il danno, pari agli oneri che dovevano essere versati, che vengono chiesti nuovamente, più le more e gli interessi. Noi inoltre chiediamo i danni patrimoniali. Ora dobbiamo comunque esaminare le singole pratiche. Agiremo nei confronti del Comune di Zocca per fare accertare che il pagamento è avvenuto in buona fede e le somme che sono richieste non sono dovute nuovamente e in più che queste persone hanno diritto a un risarcimento del danno, come qualsiasi creditore risponde dell’ operato civilisticamente. Le persone non pagavano a casa del dipendente, ma in Comune, dove veniva consegnata una quietanza e anche un atto di licenza con la convinzione in buona fede che tutto fosse in regola, quindi ci sono gli estremi per andare avanti».
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