19 Novembre 2015

Amici del Cuore, rivincita: «Decisivo il nostro ruolo»

Amici del Cuore, rivincita: «Decisivo il nostro ruolo»
accolti come
parte civile oltre all’ associazione anche il policlinico, la regione e
l’ ospedale san raffaele di milano. spinella: «riconosciuti come parte
offesa»

di Carlo Gregori Caso Cardiologia: tutte e quattro le parti civili già stabilite dal giudice delle udienze preliminari sono state accolte dal tribunale, respingendo tutte le eccezioni sollevate dalle difese. Ora potranno partecipare a pieno titolo come possibili “vittime” di quanto avveniva ai tempi della gestione diretta dalla professoressa Maria Grazia Modena, dal 2009 al 2012. Si tratta della Regione, del Policlinico, della Fondazione San Raffaele di Milano e dell’ associazione Amici del Cuore di Modena. Il tribunale ha anche stabilito che, come richiesto da alcuni imputati, le notifiche alle case biomedicale con sede all’ estero, vengano rispedite con tradizione integrale. Prossima udienza il 27 gennaio. L’ udienza tenuta ieri in Tribunale ha messo fine alla disputa su quale ente o associazione accogliere come possibile parte lesa dall’ équipe del dottor Giuseppe Sangiorgi quando direttrice era la professoressa Modena. L’ ultima volta erano state numerose le contestazioni. Il tribunale ieri le ha respinte tutte. Se Policlinico e Regione sono in un certo senso presenze scontate tra le parti civili (anche se la Regione era stata criticamente definita un ente di secondo grado), la Fondazione San Raffaele rientra a pieno titolo perché, come ha spiegato il suo legale, l’ avvocato Andrea Mattioli, funziona ancora nonostante l’ istanza di fallimento dell’ ospedale un tempo guidato da Don Verzè e il giudice fallimentare di Milano ha dato il “nulla osta” a presentarsi a Modena come parte civile. Importante anche il riconoscimento dell’ associazione modenese Amici del Cuore che per prima, insieme al Codacons, aveva sollevato il coperchio sul reparto che allora era considerato modello. Per il professor Giovanni Spinella si tratta di un’ affermazione dle ruolo dell’ associazione che presiede da sempre e che da vent’ anni segue i cardiopatici modenesi. Escluderla dal processo sarebbe stato come negare la sua ragion d’ essere, aveva detto il suo legale, l’ avvocato Roberto Mariani. Commenta Spinella: «I giudici hanno riconosciuto che i nostri associati sono parte offesa nei loro diritti, per quello che succedeva nel reparto del Policlinico quando le cose non andavano certo bene. Ci sono stati numerosi risarcimenti assicurativi a pazienti di Cardiologia. Inoltre, vorrei ricordare che la nostra associazione conta non solo pazienti ma anche medici a riposo che si mettono a disposizione gratuitamente. Non abbiamo nessun contributo pubblico ma abbiamno 1800 volontari. Penso che il nostro ruolo sia stato capito». Intanto la professoressa Modena si appresta a presentare ricorso in appello.
carlo gregori

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