AMIANTO SUGLI ELICOTTERI DELLE FORZE ARMATE: CODACONS IN DIFESA DEL PERSONALE COINVOLTO
AMIANTO
SUGLI ELICOTTERI DELLE FORZE ARMATE: CODACONS IN DIFESA DEL PERSONALE
COINVOLTO
L’Associazione
intraprende una duplice iniziativa in favore del personale civile e
militare affinché venga risarcito dal datore di lavoro. Chi si
iscrive gratuitamente al CODACONS riceverà:
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Valutazione
di fattibilità di un’eventuale azione risarcitoria in sede civile
o amministrativa;
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La
nomina di persona
offesa da indirizzare
alla Procura di
Torino (che indaga
sulla vicenda da
oltre un anno
a seguito di
un nostro esposto)
I
FATTI. Una flotta di elicotteri imbottita di amianto,
regolarmente in servizio all’insaputa degli equipaggi. Lo spettro
della contaminazione per il personale di bordo. E il silenzio,
colpevole, di chi avrebbe dovuto vigilare. Il terremoto che sta
scuotendo le nostre Forze Armate porta il nome di un killer
silenzioso, l’asbesto, che ogni anno – ancora oggi, 32 anni dopo la
sua messa al bando – uccide 4mila persone solo in Italia. Un
materiale ancora sparso in tutta la penisola, ma che nessuno avrebbe
immaginato di trovare a bordo dei nostri elicotteri: e invece,
diversi modelli a lungo in dotazione all’Esercito, alla Marina,
all’Aeronautica e ai Carabinieri (ma forse anche alla Polizia di
Stato, alla Guardia di Finanza, alle Capitanerie di Porto, ai Vigili
del Fuoco e alla Protezione Civile) sono stati – per anni –
letteralmente avvolti da questo materiale. Mezzi “inquinati”
insomma, tanto da costringere il Ministro della Difesa Mario Mauro a
una clamorosa ammissione: “Non è realistica la prospettiva di una
rimozione integrale [dagli elicotteri delle Forze Armate] della
presenza di amianto”.

LE INDAGINI.
La Procura di Torino, nell’ambito di una maxi-inchiesta intrapresa a
seguito di un esposto proprio del CODACONS e coordinata dal pm
Raffaele Guariniello, sta indagando: l’accusa è di disastro colposo,
per aver messo in pericolo la vita delle persone che hanno operato
sugli elicotteri in dotazione alle varie amministrazioni dello Stato.
La Procura, in particolare, contesta ai 55 dirigenti e tecnici
indagati l’accusa di non avere fornito, malgrado i solleciti
ricevuti, “notizie circa l’esatta
identificazione dei materiali con amianto
negli aereomobili”. I cinquantacinque avvisi di
garanzia emessi ai primi di ottobre, contenenti anche l’invito a
comparire in Procura, hanno raggiunto i vertici delle società
costruttrici Agusta Westland, Finmeccanica e Piaggio Aerospace. Ma
anche funzionari pubblici e ufficiali delle Forze Armate che si sono
occupati degli acquisti dei mezzi.
L’INIZIATIVA
CODACONS. Il personale delle Forze Armate, gli elicotteristi,
i militari, i manovratori aeroportuali, il personale addetto alla
manutenzione degli elicotteri e dei singoli apparati o pezzi di
ricambio, i tecnici che hanno svolto mansioni a contatto con
elicotteri o componenti degli stessi possono avviare (previo
tentativo di mediazione) azione risarcitoria nei confronti del datore
di lavoro (Ministero della Difesa, Ministero dell’Economia e delle
Finanze oppure ancora Ministero dell’Interno) e parallelamente
inviare alla Procura la nomina di persona offesa che l’Associazione
mette a disposizione gratuitamente così da potersi costituire in
un’eventuale procedimento a carico degli indagati. Il nostro Staff
medico legale valuterà, in prima istanza, la fattibilità di
un’azione risarcitoria, in sede civile o amministrativa, e seguirà
attivamente il prosieguo delle indagini di Torino, dove in caso di
rinvio a giudizio si predisporrà una costituzione collettiva di
parte civile.
Chi
volesse iscriversi GRATUITAMENTE a questa prima fase dell’iniziativa
clicchi
qui.
Gli
aeromobili interessati sarebbero: AB412, A109, NH500 provenienti dal
gruppo Agusta Westland, Finmeccanica-Agusta Westland.
Gli
elicotteri coinvolti: AB212, AB206, AB205, AB212AS, AB412, A129,
SH-3D, HH-3F.
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Sezioni:
- Codacons in azione
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Tags: Amianto, elicotteri, forze armate
