Amianto su elicotteri delle Forze Armate: Codacons lancia azione legale
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- SestoPotere.com
(Sesto Potere) – Torino – 19 ottobre 2015 – Il Codacons ha deciso di avviare un’azione legale in favore del personale delle forze armate (elicotteristi, militari, manovratori aeroportuali, personale addetto alla manutenzione degli elicotteri e dei singoli apparati o pezzi di ricambio, tecnici) che negli anni sarebbe stato a contatto con l’amianto contenuto negli elicotteri in dotazione ad Esercito, Marina, Aereonautica ma anche a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.
Il Codacons ricorda che queste persone possono avviare (previo tentativo di mediazione) chiedere il risarcimento dei danni subiti al proprio datore di lavoro , ovvero: Ministero della Difesa, Ministero dell’Economia e delle Finanze oppure ancora Ministero dell’Interno.Sulla questione dell’amianto negli elicotteri la procura di Torino ha inviato qualche settimana fa 55 avvisi di garanzia ipotizzando il disastro colposo. Sotto accusa dirigenti ed ex dirigenti della Agusta Westland e manager stranieri (del Kuwait e degli Emirati Arabi Uniti) della Piaggio Aerospace , azienda che non appartiene più al gruppo produttrice di motocicli.
I magistrati dovranno accertare se gli elicotteri in dotazione alle forze armate prodotti dalla Agusta fossero stati assemblati con delle parti (le guarnizioni, le pastiglie dei freni, i rotori, le ruote, le condotte) contenenti il materiale cancerogeno prima del 1992 o successivamente all’entrata in vigore della legge anti-amianto.Ma si dovrà fare luce anche sul silenzio, colpevole, di chi avrebbe dovuto vigilare.
Il terremoto che sta scuotendo le nostre Forze Armate porta il nome di un killer silenzioso, l’asbesto, che ogni anno – ancora oggi, 32 anni dopo la sua messa al bando – uccide 4mila persone solo in Italia. Un materiale ancora sparso in tutta la penisola, ma che nessuno avrebbe immaginato di trovare a bordo dei nostri elicotteri delle forze armate. Una flotta di elicotteri imbottita di amianto, regolarmente in servizio all’insaputa degli equipaggi. Lo spettro della contaminazione per il personale di bordo: ricorda il Codacons.
Il Codacons ha pubblicato sul proprio sito www.codacons.it la nomina di persona offesa che gli interessati possono inviare alla Procura di Torino, così da potersi costituire in un’eventuale procedimento a carico degli indagati. Lo staff medico legale dell’associazione valuterà inoltre la fattibilità di un’azione risarcitoria in sede civile o amministrativa, e seguirà attivamente il prosieguo delle indagini di Torino, dove in caso di rinvio a giudizio si predisporrà una costituzione collettiva di parte civile.
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