4 Maggio 2021

Amianto: sono 2400 le scuole contaminate dalla sostanza killer

 

Roma – Serbatoi, lastre, pavimenti, coperture, guarnizioni, strumenti di laboratorio, canne fumarie, corde, comignoli, rivestimenti, pannelli, massetti, tubature. L’amianto nelle scuole italiane, può trovarsi praticamente ovunque. per questo che un monitoraggio completo, su scala nazionale, non esiste. Eppure l’amianto continua a mietere vittime, tantissime e a distanza di decenni, nonostante siano passati quasi 30 anni dalla legge del 27 marzo 1992 che ne bandisce l’uso L’Osservatorio nazionale stima (a ribasso) che gli istituti che contengono ancora la sostanza killer siano almeno 2.400 frequentati da circa 352mila alunni e 50mila tra docenti, personale Ata e dirigenti scolastici. Allargando il campo, secondo la Società di medicina ambientale, in Italia esistono ancora 96mila siti contaminati e più di 370mila strutture contenenti amianto censite dalle Regioni, per un totale di 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto. La mappatura per le scuole è molto complessa non solo perché il materiale può essere stato utilizzato in diverse parti degli edifici, ma anche perché la competenza è molteplice: sono coinvolti i ministeri dell’Ambiente e della Salute, le Regioni, le ex province e i Comuni. Per il Codacons, il 46,8 degli edifici sul territorio nazionale non possiede il certificato di collaudo statico e il 53,8 non ha quello di agibilità o abitabilità, numeri che, segnalano, “preoccupano ancor di più se consideriamo che nel 2018- ogni tre giorni si sono registrati episodi di distacchi di intonaco e crolli all’interno di edifici scolastici”. Sulla rimozione del materiale c’è una vera e propria giungla normativa, che il ministero dell’Ambiente promette di ricomporre. Un lavoro importante era stato inserito nel collegato ambientale seguito da Roberto Morassut, oggi sottosegretario all’Ambiente con delega alle bonifiche.

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