23 Maggio 2014

Amianto: «Parte l’ azione legale collettiva»

Amianto: «Parte l’ azione legale collettiva»

La lista civica Carpi del Fare ha annunciato di voler dare il via ad una azione legale collettiva sulla questione dell’ amianto nell’ a cqua: attraverso il Codacons pensano ad una class action «indirizzata a chi, come sindaco e assessori con delega, ha la responsabilità di tutelare anche attraverso l’ applicazione del principio di precauzione la salute dei cittadini». E’ questa la maggiore novità emersa dalla serata sul tema dell’ amianto organizzata da Carpi del Fare. Durante la serata si è parlato della situazione dell’ acquedotto di Bologna, con le sue rilevazioni da 10 mila fibre di amianto per litro, ma soprattutto è stato un momento per gettare le basi per dare il via insieme al Codacons – era presente il vicepresidente regionale Fabio Galli – ad una azione legale collettiva. A Carpi, infatti, dal luglio 2013 le analisi, di Aimag prima e poi dell’ Ausl, hanno rilevato nelle tubature dell’ acquedotto la presenza fino a 130mila fibre di amianto per litro di acqua. Una situazione che da allora sta allarmando i cittadini, che più volte, organizzando anche un comitato, sono intervenuti per chiedere chiarimenti all’ amministrazione e so prattutto soluzioni che tutelassero la loro salute. Da parte loro Aimag, Ausl e amministrazione hanno sempre tranquillizzato la città sulla non pericolosità delle fibre di amianto. Hanno inoltre dato il via all’ operazione di immissione nelle tubature di polifosfati di zinco, che dovrebbero creare una sorta di pellicola che proteggerebbe l’ acqua dall’ am ianto. La soluzione proposta dal tavolo tecnico, continua a non essere soddisfacente per i cittadini, così come per il professor Vito Totire, presidente dell’ Associazione esposti amianto e medico dell’ Inail di Bologna che, qualche giorno fa aveva definito l’ acqua di Carpi «non potabile». «L’ unica risposta accettabile per i cittadini sarebbe l’ inizio immediato della sostituzione delle tubazioni in cemento amianto», sottolineano i candidati della lista Carpi del Fare, ribadendo quanto più volte chiesto anche dai cittadini. Durante la serata pubblica, oltre ad una intervista all’ avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ Osservatorio Nazionale Amianto, e all’ intervento del Cora (Comitato osservazione rischio amianto), è stato proiettato il cortometraggio “H2A l’ acquedotto in amianto'”, di Giuliano Bugani sulla presenza di amianto nell’ acqua di Bologna, reperibile su you tube attraverso il sito Inail di Bologna, e già proiettato sotto le Due Torri nell’ ottobre del 2013. «Abbiamo utilizzato questo importante lavoro di inchiesta per sottolineare che il problema riguarda non solo Carpi e Bologna, ma tutta l’ Italia», rimarcano i civici, che hanno anche scritto al ministro per la salute Beatrice Lorenzin. Non ritenendo le soluzioni messe in campo dall’ am ministrazione adeguate alla situazione carpigiana hanno quindi sollecitato il Codacons a collaborare per dare il via ad una azione collettiva.
 

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