26 Ottobre 2005

Amianto nell?ex agenzia tabacchi

Amianto nell?ex agenzia tabacchi

Il Codacons denuncia un balletto di competenze tra i vari organismi per effettuare la bonifica

Uno studio condotto dal Cnr (Consiglio nazionale delle Ricerche) ha calcolato che sul territorio italiano ci sono ancora 2,5 miliardi di metri quadrati di copertura in eternit non ancora bonificati, a oltre 10 anni dalla messa al bando della pericolosa fibra. Il rischio legato alla prolungata ma anche occasionale esposizione alle fibre è ben noto a tutti, tanto da imporre la creazione di registri per monitorare in tempo reale la diffusione e l`andamento del mesotelioma polmonare e le possibili esposizioni ad amianto in tutta la popolazione italiana. L`individuazione di edifici o strutture contenenti materiale nocivo per la salute pubblica è perlopiù legata a iniziative di associazioni o di cittadini attenti alle problematiche ambientali poiché, almeno nel nostro territorio, l`opinione pubblica non viene quasi mai informata dagli amministratori locali dell`esistenza di siti a rischio. Così è accaduto per il mercato alimentari di San Giorgio del Sannio dove a seguito di numerose istanze presentate dal Codacons al Comune ed all`Asl si è provveduto a una bonifica (incapsulamento) della copertura del tetto dell`edificio e anche per l`edificio Eti (ex agenzia del tabacco) presente sempre nel territorio di San Giorgio del Sannio e di proprietà della Provincia e della Regione. Per quest`ultima struttura il Codacons, si legge anche in una nota, notando che parte della copertura dello stabile versava in cattive condizioni strutturali, ha prontamente sollecitato l`intervento dell`Arpac. L`Agenzia ha immediatamente risposo alla sollecitazione, effettuando i dovuti rilievi e riscontrando, all`esito, la presenza di amianto diffusibile. Della vicenda ovviamente è stato coinvolta sia l`Asl che la Provincia e la Regione. A questo punto nonostante le prove di laboratorio indicassero la presenza di amianto nella struttura c`è stata una continua e inspiegabile richiesta a altri organi di ulteriori controlli che stanno ritardando di fatto i lavori di bonifica per i quali comunque sono stati già impegnati 100.000 euro). Il Codacons, a questo punto, chiede che cessi tale teoria infinita di comunicazioni epistolari e che finalmente si proceda alla eliminazione del problema rimuovendo l`amianto dall`edificio ex Eri. La stessa assocazione sottolinea, come ulteriori omissioni, non potranno non indurre la stessa associazione a interessare del problema gli organi inquirenti.

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