Amianto al «Supercinema» l’ inchiesta raddoppia
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
trani, nel mirino la copertura in eternit e la sua «bonifica»
TRANI.L’ inchiesta sulla copertura in amianto del Supercinema non lascia; anzi raddoppia. Nuove indagini, in più direzioni, che potrebbero anche impinguare il numero degli indagati. Non lo esclude il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani Maria Grazia Caserta, che disattendo la richiesta d’ archivia zione della Procura, ha accolto la relativa opposizione promossa, a mezzo dell’ avvocato Nicola Ulisse, dal presidente del Comitato Cittadino Bonifica Amianto, Antonio Carrabba. L’ ordinanza d’ integrazione delle indagini indirizza la Procura su tre sentieri: l’ acquisizione della documentazione in possesso della Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici delle province di Bari, Foggia e Barletta -Andria -Trani, in particolare l’ eventuale autorizzazione per l’ esecuzione delle opere di bonifica nonché le comunicazioni interlocutorie intercorse tra la Soprintendenza e l’ istante Maria Grazia Lovino: l’ unica indagata in qualità di legale rappresentante della società proprietaria dell’ im mobile. La Lovino, in passato, è stata ammessa all’ oblazione estinguendo, così, il reato contravvenzionale di “inosservanza dei provvedimenti dell’ autorità” per non aver ottemperato all’ ordinanza sindacale di bonifica del sito. Per il gip è necessario che agli atti dell’ inchiesta sia acquisita copia integrale proprio di quel fascicolo: di qui il, secondo, ordine al pubblico ministero. Ma il motivo d’ indagine che sembra dirimente è quello che prevede una consulenza tecnica al fine di accertare lo stato dei luoghi. Oltre che dal Comitato Cittadino Bonifica Amianto, l’ annosa vicenda, tra un sopralluogo e l’ altro, è seguita con particolare attenzione dalla Codacons, rappresentato a livello cittadino dallo stesso avvocato Ulisse, e dal Comitato Bene Comune Trani, rappresentato dalla dr.ssa Maria Teresa De Vito. “Non può condividersi la conclusione dell’ in dagata – scrive il gip – secondo cui il tetto del Supercinema non è deteriorato e non libera particelle di amianto in quanto è in atti un verbale di constatazione dei luoghi del 3 febbraio 2016 in cui si attesta di aver “rilevato la presenza di coperture costituite da lastre ondulate in fibra cementizia di amianto, che a vista evidenziano segni di lesioni e/o alterazioni significative”. Appare necessario disporre – aggiunge la dr.ssa Caserta – una consulenza tecnica tesa ad accertare lo stato dei luoghi, le modalità di deterioramento del tetto in cemento -amianto (eternit) insistente sull’ immobile e ad accertare se dal tetto del Supercinema di Trani si liberino particelle in cemento -amianto e se esse si diffondano, o possano diffondersi, nell’ atmosfera e, in caso di risposta affermativa, quali siano le modalità per impedirlo (tecniche di bonifica o smaltimento) accertando, inoltre, il livello di pericolo per la salute pubblica e l’ ambiente. Dalla lettura degli allegati alla nota della Polizia Municipale di Trani, redatta in evasione della delega del pm, l’ eternit oggetto della bonifica già ordinata non è stato rimosso e la situazione di pericolo per la salute pubblica sembra attuale, permanente ed immutato. La vicenda non attiene alle condizioni statiche del manufatto in questione ma, soprattutto, all’ esistenza di una copertura in eternit, materiale altamente inquinante che, in quanto insistente su un immobile situato in pieno centro urbano, rappresenta pericolo concreto ed attuale per la salute pubblica e per l’ ambiente”.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: Amianto, eternit, Supercinema
