6 Gennaio 2020

Ambulanza sequestrata a Napoli. Lamorgese: “Telecamere dal 15 gennaio”

Aggressioni ai medici. Pronto soccorso come checkpoint in territori di guerra. Ambulanze sequestrate. A Napoli non si tratta più di casi di violenza isolati contro medici e paramedici. Sei episodi in sei giorni. E di fronte all’ escalation di aggressioni e tensione l’ ordine dei medici nazionale lancia l’ allarme: “Posti di polizie e vigilantes sulle ambulanze”. I medici da Napoli parlano di “situazione di guerriglia” e chiedono: “L’ esercito sulle ambulanze e nei pronto soccorso” .E interviene la ministra dell’ Interno Luciana Lamorgese: “Dal 15 gennaio saranno attive le prime telecamere sulle ambulanze in servizio nel territorio di Napoli come sollecitato il 16 dicembre scorso in sede di Comitato provinciale per l’ ordine e la sicurezza pubblica mentre é prevista la realizzazione da parte dei presidi ospedalieri di sistemi di videosorveglianza collegati con le centrali delle Forze di polizia”.Sequestro ambulanza: interviene la Lamorgese”É massima l’ attenzione del Viminale – sottolinea in una nota la ministra Lamorgese – sui gravissimi episodi di violenza ed aggressione agli operatori del 118 in città e in provincia di Napoli, avvenuti in questi ultimi giorni”. E riferendosi alla nuove misure in vigore dal prossimo 15 gennaio Lamorgese le ha definite “uno sforzo operativo che verrà rafforzato per garantire sicurezza e tutela al personale sanitario quotidianamente impegnato a servizio della comunità”.Napoli, ragazzi sequestrano un’ ambulanzaL’ allarme dopo l’ ultimo caso questa notte: un gruppo di ragazzi ha sequestrato un’ ambulanza e operatori sanitari del 118 all’ ospedale Loreto Mare di Napoli per costringerli a soccorrere un amico 16enne con una distorsione al ginocchio. La denuncia arriva dall’ associazione ‘Nessuno Tocchi Ippocrate’ fondata dal medico di pronto soccorso Manuel Ruggiero, proprio per denunciare gli episodi di violenza contro gli operatori sanitari. Il titolo del post è “l’ ambulanza me la vado a prendere io…”.Sos dei medici: “Vigilantes sulle ambulanze” “Prevedere la presenza di posti di pubblica sicurezza di Polizia nei Pronto soccorso di maggiore affluenza e la presenza di vigilantes sulle ambulanze nelle aree di maggiore criticità come, ad esempio, la città di Napoli”. A chiederlo, a fronte dell’ escalation di aggressioni e violenze a danno del personale sanitario, è il presidente della Federazione degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli: “Questa è diventata una vera emergenza – afferma all’ ANSA – e lo Stato deve trovare le risorse economiche per attuare una risposta forte”.Sequestro ambulanza, i medici: “Chiediamo l’ esercito””Utilizzazione dell’ Esercito? Certo, laddove nei Pronto soccorso non fosse possibile avere la Polizia, unità dell’ Esercito potrebbero essere utili per arginare la violenza crescente contro il personale sanitario. É emergenza ormai”. Così all’ Ansa il dottor Manuel Ruggiero, presidente di ‘Nessuno tocchi Ippocrate’, che ha denunciato ieri il sequestro di un’ ambulanza e del personale all’ ospedale Loreto Mare di Napoli da parte di un gruppo di ragazzi per costringere gli operatori a soccorrere un 16enne con una distorsione al ginocchio. Richiesta a cui si aggiunge quella del presidente Codacons, Giuseppe Ursini, che invita “i militari dell’ esercito e agenti delle forze dell’ ordine a presidiare pronto soccorso, ospedali, guardie mediche della città”, mentre “le ambulanze – conclude Ursini – devono circolare con apposita scorta armata “.Sequestro ambulanza a Napoli, il sindaco: “Bisogna tutelare il 118″”Sicuramente non siamo in guerra ma bisogna mettere il servizio del 118 nelle condizioni di lavorare in tranquillità”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito all’ aggressione subita ieri dal personale del 118 all’ ospedale Loreto Mare da parte di un gruppo di ragazzi. “A volte – aggiunge l’ ex pm – si amplificano le cose ma non sempre si raggiunge l’ obiettivo migliore a cui tutti vogliamo propendere”. “Per il 118 c’ è il tema di mettere in condizioni gli operatori di lavorare in tranquillità. Sicuramente non stiamo in guerra, certe volte se si amplificano troppo certe cose e non sempre si raggiunge l’ obiettivo migliore a cui tutti vogliamo propendere”, conclude de Magistris.118 violenza contro i medici: sesto caso nel 2020E quello di stanotte è il sesto caso dall’ inizio dell’ anno. A poche ore dalla mezzanotte un petardo è stato lanciato sotto un’ ambulanza in servizio nel quartiere di Barra, alla periferia di Napoli. Poi all’ ospedale San Giovanni Bosco un medico donna internista è stata aggredita verbalmente e fisicamente con una bottiglia in faccia senza un apparente motivo. L’ autore del gesto un paziente probabilmente psichiatrico. Altri tre casi il tre gennaio ancora un medico aggredito a Napoli, è accaduto all’ ospedale San Giovanni Bosco. Al Vecchio Pellegrini, invece, nel centro storico della città, un uomo ha rotto una porta dopo un’ attesa di appena venti minuti. A Quarto, infine, un uomo ha danneggiato il pronto soccorso.Sequestro ambulanza, il direttore del 118: “Pericoloso fare allarmismi””Una aggressione del tutto gratuita, quanto accaduto è frutto di emulazione negativa e cattiva”. Giuseppe Galano, direttore del 118, parla così dell’ episodio avvenuto ieri quando un gruppo di persone ha sequestrato una ambulanza all’ ospedale Loreto Mare di Napoli e dice: “Sono indignato per questa ennesima aggressione, questa gente non ha paura di niente. Il problema è la tracotanza. Ma, attenzione, nn serve fare allarmismi, porta all’ emulazione cattiva ed è pericoloso”. I protagonisti della vicenda di ieri hanno “replicato una efferatezza che era stata già registrata in passato”. Il rischio è, dunque, che una eccessiva esposizione mediatica possa causare “un allarmismo estremo” che, da un lato, “preoccupa la cittadinanza”, ma dall’ altro, “spinge la gente a comportarsi in maniera delinquenziale”. “Bisogna stare attenti a che queste comunicazioni non siano una campana a morte di ciò che succede – sottolinea – perché porta all’ emulazione da parte di questi cattivi personaggi che vedono in ciò che è già accaduto, in altri episodi di aggressione, un esempio cattivo da seguire”. “In questo modo – aggiunge – si moltiplicano episodi di violenza contro il personale medico tutto come se trovassero un cattivo esempio. Informare senza creare allarmismi sarebbe preferibile”.Per esempio, “l’ enfasi posta sulla pericolosità dei malati psichiatrici è completamente inutile”.Sequestro ambulanza, Dg Asl: “Siamo in guerra, ma non arretriamo” “Che fossimo in ‘guerra’ lo si era capito sin dal primo giorno ma non non arretreremo di un millimetro: non possiamo cedere a comportamenti delinquenziali che non devono caratterizzare Napoli, noi siamo di più, molti di più. Aspettiamo che il Governo porti a termine l’ iter per la promulgazione delle proposte di legge impantanate. Prosegue a passo spedito la procedura di installazione di telecamere a bordo dei mezzi” , commenta Ciro Verdoliva, dg dell’ Asl NA1.Indagini dei carabinieri, punto con il procuratoreSulla vicenda del sequestro dell’ ambulanza e del personale sanitario avvenuto ieri a Napoli stanno indagando i Carabinieri. Domattina i militari faranno il punto della situazione con il Procuratore di Napoli Giovanni Melillo.
giovanni napoli

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