22 Marzo 2018

AMBIENTE: SU RICICLO IMBALLAGGI IN PLASTICA CODACONS SI RIVOLGE ALLA PROCURA DI ROMA

    MILIONI DI EURO PER RICICLARE LA PLASTICA E SALVARE L’AMBIENTE

    MA CODACONS CHIEDE DI ACCERTARE SE CHI PRENDE SOLDI PER FARLO RISPETTI GLI OBIETTIVI MINIMI FISSATI DALLA LEGGE. DUBBI SUI DATI CONTENUTI NEI BILANCI CONAI E COREPLA

    La questione del riciclo della plastica finisce al vaglio della Procura della Repubblica. Il Codacons ha presentato infatti un esposto alla magistratura di Roma chiedendo di aprire una indagine sull’attività dei due leader del settore, CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e COREPLA (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica), per verificare il rispetto degli obiettivi minimi fissati dalla normativa vigente.
    I dubbi dei consumatori riguardano in particolar modo i risultati raggiunti annunciati da Corepla nella relazione annuale di gestione, che fissano all’83,2% la percentuale di riciclo totale, ma che ad una attenta analisi non sembrerebbero corrispondenti alla realtà.
    Scrive il Codacons nell’esposto:
    “Le relazioni annuali sulla gestione di COREPLA sembrerebbero non conformi nella misura in cui indicano il superamento degli obiettivi di legge e performance di recupero e riciclo maggiori rispetto a quelle realizzate dal solo sistema COREPLA. Si arriva infatti al risultato finale del “recupero totale 83,2%” conteggiando indebitamente anche:
    a) i risultati conseguiti dal “riciclo indipendente” (344.000 ton.), dunque fuori dal circuito COREPLA (non a caso anche l’Antitrust, nella relazione IC 49, afferma che il sistema CONAI/COREPLA “si attribuisce le performance” degli operatori indipendenti;
    b) i risultati conseguiti dai Comuni che pesano per ben 615.000 ton., ossia il “recupero energetico degli imballaggi in plastica presenti nei RU indifferenziati” e che avviene non a spese di COREPLA ma dei Comuni.
    La direttiva imballaggi 94/62 e il Codice ambiente d.lgs. n. 152/2006 fissano per la plastica l’obiettivo di riciclo meccanico, rispettivamente, del 26% e del 27,5%. Corepla dichiara nella relazione sulla gestione 2016 di riciclare 549.918 ton. su un immesso a consumo totale di 2.178.000 ton.: ciò significa che il riciclo Corepla è pari al 25,24% dell’immesso a consumo, per cui da solo il Consorzio sembrerebbe non raggiungere l’obiettivo di riciclo previsto dalla legge”.

    Obiettivi di leggePerformance COREPLA
    Riciclo meccanico: 26% (direttiva imb.) – 27,5% (Allegato E TUA)Riciclo meccanico: 25,24%

    (18,5% se si considerano gli unici materiali che si riciclano con valorizzazione sul mercato tramite le aste)

    Recupero complessivo: 60%

    (riciclo + recupero energetico)

    Recupero complessivo: 39,19% (25,24% riciclo + 13,95% recupero energetico)

    Il Codacons dunque, considerati anche i contributi economici che ruotano attorno al riciclo della plastica in Italia, nell’interesse dei consumatori e della collettività ha presentato un esposto in Procura chiedendo di aprire una inchiesta per approfondire la vicenda alla luce delle eventuali fattispecie che saranno ravvisate dalla magistratura.

    Pubblichiamo integralmente la comunicazione ricevuta:

    CONAI – diffida CODACONS 19.06.18

     

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