26 Ottobre 2004

AMBIENTE: EOLIE; LA NORMA NON HA PIU` SOSTENITORI

AMBIENTE: EOLIE; LA NORMA NON HA PIU` SOSTENITORI/ ANSA





(ANSA) – PALERMO, 25 OTT – A quattro giorni dall`approvazione della norma che consente di derogare al piano paesaggistico delle Eolie, si fanno sempre più numerose le prese di posizione contrarie al provvedimento approvato dall`Assemblea regionale siciliana. Da Firenze il ministro per l`Ambiente Altero Matteoli afferma che “alla fine il problema di una eccessiva urbanizzazione delle Isole Eolie si risolverà“ e ribadisce che “non si può da una parte magnificare il fatto che una zona sia stata inserita nel patrimonio dell` Unesco e poi consentire tutto questo. Ho visto che c`é piena sintonia tra il ministro Urbani e il sottosegretario Bono, che la pensano in questo modo“. Al ministro risponde il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio “le dichiarazioni di Matteoli – sottolinea – non bastano a salvare le isole Eolie dallo scempio. Se serve, il governo vari in tempi rapidi un decreto legge“. Se l`opposizione all`Ars fa muro contro il provvedimento, anche tra partiti della maggioranza, tranne alcune isolate voci (oggi si registrano quelle di due deputati di An, Guido Virzì e Gino Ioppolo), sembra che nessuno voglia sostenere la norma. L`assessore regionale ai Beni culturali, Alessandro Pagano (FI), assicura che “le Eolie non saranno invase dal cemento: l` articolo approvato dal Parlamento siciliano non può trovare applicazione, perché non tiene conto neanche di quelle aree protette, il cui vincolo è inderogabile, aprendo una discrezionalità potenziale che non è assolutamente consentita in tema di tutela ambientale e quindi in conflitto con l`ordinamento costituzionale“. Per Pagano il caso è chiuso: “la posizione contraria del governo – dice – è stata chiaramente espressa in Aula. Se dovesse essere necessario sono pronto a presentare un emendamento per chiedere all`Assemblea regionale di annullare gli effetti del voto“. Per chiarire quanto accaduto ed evitare il rischio di un `declassamento` delle Eolie, Pagano ha già convocato per il 5 novembre, insieme al ministero per i Beni culturali, una riunione con i vertici italiani dell`Unesco, che si svolgerà nel castello di Falconara, nel nisseno. Per nulla rassicurato da queste dichiarazioni, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, annuncia che l`associazione chiederà i danni alla Regione e impugnerà la norma davanti alla Corte costituzionale. Intanto, il segretario sicilano dei Ds, Antonello Cracolici, accusa il governatore Salvatore Cuffaro di “rasentare il ridicolo: di fronte ad una figuraccia internazionale, si è arrampicato sugli specchi tentando di far passare l` enorme bugia del voto favorevole delle opposizioni dato alla norma“. (ANSA).

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