Ambiente e Società ha convinto il Codacons
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fonte:
- Trentino extra
Gloria Canestrini è capolista e rappresenta l?associazione a tutela dei consumatori
ROVERETO. L?animo politico inquieto che lo ha fatto cambiare due partiti in cinque anni di consiliatura, gli ha scatenato contro parecchi commenti velenosi. Ma se tutto si può dire su Paolo Cova, di certo gli avversari politici non lo hanno mai definito un inconcludente. Perché quello che lui ha in testa, alla fine lo realizza. Così è successo con la mozione a favore delle coppie di fatto, così è successo con il referendum dell?area ex Alpe. Così è successo con la lista della quale lui è candidato sindaco.
Della volontà di mettere in piedi un progetto politico per maggio, Cova ne parlava già in tempi non sospetti, dopo che le esperienze in Rovereto Insieme e nei Verdi sono fallite perché lui, ?cavallo selvaggio? della politica roveretana, negli angusti corridoi dei partiti tradizionali si trovava schiacciato. Eppure la creazione della lista non è stato un incaponimento: ci ha lavorato con calma ed ha cercato anche approdi diversi che prevedessero qualche tipo di alleanza. Ha provato ad avvicinarsi a Guglielmo Valduga, ma il matrimonio non è andato in porto: forse da una parte si temeva l??originalità? di Cova, mentre dall?altra c?era ancora la paura di invischiarsi in una piramide troppo rigida per la sua esuberanza politica.
Così la lista è nata. E anche in questo caso Paolo Cova ha voluto fare qualche cosa di più del solito ?gruppo di disturbo? che ad ogni elezione spunta: ha ottenuto – per la prima volta in Italia – addirittura l?appoggio del Codacons, che svolgerà un ruolo non solo propositivo, ma anche di controllo in modo diretto, dall?interno della politica. Quando il cittadino riveste i panni dell?utente (soprattutto dei grandi trust) va tutelato anche da parte dell?ente pubblico, sostiene Gloria Canestrini, avvocato e capolista.
Originalissima anche la sede della presentazione alla stampa della lista: niente Mart, niente Filarmonica. In zona industriale. «Perché è da qua che vogliamo cominciare – ha detto Paolo Cova – visto che è il problema che negli ultimi anni ha messo in ginocchio la nostra città».
Lo stesso nome della lista è molto ambizioso. In quelle due parole, ambiente e società, ci sono racchiusi tutti gli aspetti della vita di una comunità, in tutte le sue sfaccettature e in tutte le sue connessioni. Perché i sostenitori della lista intrecciano sempre l?ambiente alla società e viceversa. Affinché una comunità cresca è necessario che la qualità dell?ambiente in cui vive sia buono, curato e tutelato. Non è un caso che si presti grande attenzione ad una politica energetica intelligente, alla presenza del verde, a situazioni di vivibilità esaltate, ad una viabilità che non penalizzi la qualità dell?aria, ma offra a tutti una mobilità ?consapevole? a cominciare dalla realizzazione del metro di superficie. «L?obiettivo – spiega Cova – è anche quello di aumentare l?area pedonale della città e incentivare un uso migliore e maggiore della ferrovia.
Poi c?è tutto l?aspetto ambientalista che aveva portato Cova ad avventurarsi nel partito dei Verdi, prima di uscirne quasi sbattendo la porta. E? lo stesso spirito che aveva indotto il consigliere a battersi per l?area ex Alpe che il Prg vuole destinare alla costruzione di case popolari, ma che Cova vuole invece che diventi un parco a servizio di una frazione (Sacco) già abbastanza provata dal cemento e carente di spazi vivibili. E? stata una lotta impari che, in effetti, al primo round ha perso. Anche la variante, sulla quale faceva grande affidamento per una modifica, ha ribadito che lo spazio sarà affidato all?Itea. Ma lui non s?è dato per vinto ed ha messo in piedi un referendum che è già stato dichiarato ammissibile e che si farà, forse, in autunno.
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