7 Luglio 2016

Amazon Prime Day: tra sconti e abbuffate di shopping

Amazon Prime Day: tra sconti e abbuffate di shopping

Il 12 luglio
il sito di e-commerce di Jeff Bezos mette online oltre 100mila
promozioni. Impazzano gli acquisti virtuali, in queste occasioni. Ma
bisogna stare anche attenti. Ecco i nostri consigli
 

Il 12 luglio 2016 è Amazon Prime Day. Sulla vetrina virtuale del noto sito di e-commerce verranno presentate oltre 100mila promozioni, da tutto il mondo. Si compra scontato solo per 24 ore e bisogna registrarsi a un servizio particolare che è gratis per 30 giorni, ma poi si paga. Insomma: impazza la mania del shopping online. E gli italiani non sembrano tirarsi indietro.

Tutti pazzi per gli sconti
Negli Stati Uniti, c’è il Black Friday: è il venerdì successivo al Thanksgiving day (che cade il quarto giovedì di novembre) ed è il giorno in cui si dà avvio allo shopping natalizio. Il Cyber Monday, lunedì successivo al Black Friday, accade lo stesso ma per l’online. Il popolo americano (lo scorso anno 135milioni di persone) si avventa ai negozi. Fisicamente. Persone che dormono nei sacchi a pelo per non perdere la priorità di ingresso, file interminabili davanti alle grandi mall (centri commerciali), litigi agli scaffali o alle casse, parapiglia per l’ultima offerta sono scene di folle normalità. I negozi svuotano tutto a suon di “Bargain” e “Clearance”, super offerte e mega sconti. Black Friday è ormai diventata una misura della propensione agli acquisti degli americani. Insomma, predice quanto girerà l’economia.

Black Friday è arrivato anche da noi, inizialmente come strategia commerciale di siti come la stessa Amazon, eBay e Zalando e poi come modalità per spingere le vendite prenatalizie dei centri commerciali. Coldiretti ha calcolato che un italiano su 4 ha aderito al Black Friday italiano, a novembre 2015. Budget di spesa complessivo: 5,6 miliardi di euro.

398 articoli ordinati ogni secondo
Spingere gli acquisti scontando i prodotti è anche la filosofia dietro Amazon e il suo Prime Day. Siamo alla seconda edizione. La prima ha fatto registrare oltre 14 milioni di acquisti. 398 articoli ordinati ogni secondo, in tutto il mondo. Non è che le attese vengano tradite per questa estate 2016, visto che c’è già stato il raddoppio dei venditori. In Italia, quasi il 40% del totale degli articoli in vendita durante il Prime Day sarà messo a disposizione dai venditori terzi (cioè quei commercianti che usano la vetrina del supermercato Amazon). Il numero di offerte da loro pubblicato è quadruplicato rispetto allo scorso anno.

Come funzionerà Amazon Prime Day?
“Prime Day” è un evento organizzato da Amazon: sarà possibile fare shopping online a livello mondiale. Da mezzanotte e per un giorno intero, il 12 luglio chi si collegherà al negozio virtuale di Jeff Bezos (che è il fondatore di Amazon) troverà delle promozioni, che scatteranno ogni 5 minuti. Dall’elettronica di consumo ai giocattoli, dagli articoli per la casa all’abbigliamento: 20 categorie merceologiche. Per procedere però bisogna prima registrasi al servizio “Prime”: costa 19,99 euro all’anno (gratis i primi 30 giorni, per i nuovi iscritti): consente spedizioni gratuite, in un giorno, su oltre un milione di prodotti, in circa 6mila comuni italiani. Tempi di spedizioni che si allungano a 2-3 giorni per altri prodotti. Attenzione: la spedizione è gratuita se fatta entro i confini italiani. Ma se l’acquisto è fatto all’estero – “Prime Day” è un evento globale – bisogna stare attenti e controllare a quanto ammontano le spese di trasporto.

“Prime” si paga
All’atto di iscrizione al servizio Prime (incluso periodo di prova di 30 giorni), viene richiesto il numero di una carta di credito (non sempre vengono accettate le carte prepagate, mentre non sono accettate quelle virtuali o i buoni regali Amazon). Amazon richiede l’autorizzazione, al vostro Istituto di credito, come se si dovesse acquistare per un euro. E’ una operazione per capire se la carta è in validità: non verrà effettuato, comunque, alcun addebito. “Prime” potrà essere provato per 30 giorni gratuitamente e se non volete continuare ad utilizzarlo dovete disattivarlo perché al 31/esimo giorno scattano i 19,99 euro di addebito. Altra dritta importante: se in passato avete già provato “Prime” gratis, non potrete beneficiarne un’altra volta. I 30 giorni di prova sono solo per i nuovi clienti.

Occhio allo shopping compulsivo
Gli acquisti online nascondono anche tante insidie. Per questo il primo consiglio è di non farsi sopraffare dallo shopping. Sembrerà banale ma mentre acquistiamo online e vediamo il prezzo barrato e scontato al 50%, la mossa ci viene quasi automatica. Non ci pensiamo due volte: il cursore del nostro mouse è già al tasto “acquista”.

Chiarisce Laura Costa, psicologa: “Dobbiamo imparare a sviluppare un senso critico verso gli acquisti online. Immaginate un semaforo giallo nella nostra mente. Soffermatevi e riflettete: ci serve davvero ciò che stiamo per comprare? Ce l’abbiamo già quell’oggetto? Il prezzo può essere allettante ma non bisogna cadere nello shopping automatico, come se non ci fosse un freno che ci blocchi. Per altro questa tipologia di acquisto ‘compulsivo’ ci porta più facilmente ai sensi di colpa. E’ dopo aver pagato che ci rendiamo conto che effettivamente l’oggetto non ci serviva e abbiamo solo buttato via i nostri soldi”.

Leggere le recensioni prima dei comperare
“Amazon è un sito ben protetto e che tutela i suoi acquirenti”, ci dice Stefano Zerbi, portavoce del Codacons. “Infatti non riceviamo praticamente nessuna segnalazione di truffa da parte dei suoi utenti. C’è un accortezza che ci sentiamo tuttavia di segnalare, prima di procedere con gli acquisti anche su quel portale.

Il consiglio è quello di leggere sempre tutte le recensioni del prodotto che si sta per comperare. Gli utenti hanno infatti la possibilità di segnalare e commentare il prodotto ricevuto. Possono scrivere se l’imballaggio è stato effettuato bene, se il prodotto corrisponde alla descrizione, se effettivamente quello che ho ordinato è quello che è arrivato a casa. Bisogna in sostanza informarsi bene sulle precedenti esperienze degli altri utenti con quel prodotto e passare oltre se queste sono state negative”, raccomanda Zerbi.

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