28 Novembre 2018

Amazon ottiene la licenza Diventa operatore postale

Adesso Amazon i pacchi potrà consegnarli a casa in piena autonomia, cioè senza dover affidare a società esterne alcuni servizi per evitare di ricevere multe salate. Il colosso dell’ e-commerce continua la sua espansione in altri settori del mercato. Ora è a tutti gli effetti anche un operatore postale. C’ è l’ ufficialità, anche se in realtà si tratta di una sorta di ‘regolarizzazione’ di una pratica che la società aveva già svolto in passato, per così dire, senza il lasciapassare. La società americana ottiene la licenza per svolgere il servizio di corriere d’ ora in avanti, in quanto compare nell’ elenco degli operatori aggiornato al 16 novembre e pubblicato sul sito del ministero dello Sviluppo economico, sotto le diciture Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport. Il gruppo statunitense è pronto così a sfidare Poste Italiane. Il via libera ministeriale arriva dopo la richiesta presentata dal gigante Usa, poche settimane fa, in seguito alla sanzione dell’ Agcom (l’ Autorità per le tlc che ha competenza anche in materia postale) da 300mila euro e inflitta proprio per lo svolgimento di attività postali, quali la logistica e la consegna di pacchi o la gestione dei centri di recapito, senza il necessario titolo autorizzativo. Stando al nuovo elenco, sono ben 4.463 (molti dei quali compaiono però più volte sotto diverse diciture e con più di una licenza) i soggetti autorizzati al servizio. Le due società che fanno capo ad Amazon hanno ottenuto la cosiddetta «autorizzazione generale», ovvero (secondo la spiegazione fornita dal Mise) il disco verde per la consegna di posta sopra i 2 kg e pacchi da 20 a 30 kg, pony express, racco- mandate urgenti, consegna con data e ora certa e altri servizi a valore aggiunto. Non si tratta, quindi, della «licenza individuale», con la quale si possono consegnare raccomandate, assicurate, posta fino a 2 kg (in sostanza le lettere) e pacchi fino a 20 kg. Per vedersi riconosciuto il ‘bollino’ le due società di Amazon non hanno fatto altro che seguire il tradizionale iter burocratico: compilare dei moduli e pagare le spese riguardanti l’ istruttoria (312 euro) e un altro contributo annuo, sempre da 312 euro, «per l’ attività di verifica e controllo sulla permanenza dei requisiti relativo al primo anno dal quale decorre l’ autorizzazione generale ». L’ autorizzazione è valida 6 anni (anno solare), è rinnovabile presentando almeno 45 giorni prima della scadenza la richiesta con la documentazione aggiornata e non può essere ceduta a terzi senza aver informato preventivamente il ministero. Il nullaosta ad operare su questo nuovo mercato però ha anche un rovescio della medaglia. Il commissario Agcom, Antonio Nicita, fa notare come ora Amazon «sarà sotto la lente» dell’ Autorità, nel senso che sarà sottoposta al controllo dell’ organo di vigilanza. Anche i consumatori fanno sapere che terranno gli occhi ben aperti sull’ attività del gruppo di Jeff Bezos in Italia. «Amazon indossa di fatto una nuova veste, trasformandosi da venditore a società postale, affiancando ai servizi finora offerti sul web anche quello di consegna diretta dei prodotti acquistati dai consumatori – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – e in tal senso vigileremo con la massima attenzione perché il colosso dell’ e-commerce rispetti i diritti degli utenti e quelli dei lavoratori». RIPRODUZIONE RISERVATA.
luca mazza

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