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28 Novembre 2018

Amazon come le Poste, consegnerà i pacchi I consumatori: vigilare

il colosso usa dell’ e-commerce ottiene la licenza e diventa un corriere anche in italia. il codacons: «si rispettino i diritti di utenti e lavoratori»
Il via libera è arrivato proprio alla vigilia del Natale, nel momento più intenso dell’ anno per il commercio. Amazon può lanciare la sfida a Poste Italiane e agli altri operatori che si occupano di consegnare i pacchi. Il colosso americano dell’ e-commerce ha infatti ottenuto la licenza per svolgere il servizio di corriere postale anche in Italia. Amazon risulta infatti nell’ elenco degli operatori, pubblicato sul sito del ministero dello Sviluppo economico. L’ azienda Usa aveva chiesto la licenza già alcune settimane fa, dopo che l’ Agcom (l’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), il 2 agosto scorso, l’ aveva multata per 300 mila euro proprio per lo svolgimento di attività postali, quali la logistica e la consegna di pacchi o la gestione dei centri di recapito, senza la necessaria autorizzazione. In sostanza, questa per Amazon è una sorta di “regolarizzazione”, il sì ad una pratica che la società aveva già svolto in passato, ma che era stata considerata “senza permesso”. La cosiddetta «autorizzazione generale», arrivata di recente, permetterà quindi ad Amazon di consegnare posta sopra i 2 chili di peso (non sono quindi comprese le classiche lettere) e pacchi da 20 a 30 chili, raccomandate urgenti, consegna con data e orario certi e altri servizi comunemente definiti «a valore aggiunto». ALTRI SOGGETTI Nell’ elenco del ministero sono ben 4.463 i soggetti autorizzati al servizio di consegna in Italia. Tra gli obblighi, per ogni operatore postale, c’ è quello di rispettare le direttive dell’ Agcom. E anche nel caso di Amazon, sarà l’ Agcom a vigilare. La società, come ha spiegato su Twitter il commissario di Agcom Antonio Nicita, d’ ora in poi «sarà sotto la lente» dell’ autorità, nel senso che sarà sottoposta al controllo dell’ organo di vigilanza, da cui emerge una certa «soddisfazione» per la regolarizzazione. Da parte sua, almeno in apparenza, Amazon entra nel mercato in punta di piedi. E con dichiarazioni concilianti. «Siamo sempre disponibili a cooperare con le autorità al fine di fornire informazioni relative alle nostre attività», spiegano dal gruppo di Jeff Bezos. E anche i consumatori, come l’ Authority, fanno sapere che terranno gli occhi bene aperti sull’ attività colosso Usa. «Amazon indossa di fatto una nuova veste, trasformandosi da venditore a società postale, e affiancando ai servizi finora offerti sul web anche quello di consegna diretta dei prodotti acquistati dai consumatori – ha spiegato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Vigileremo perché il colosso dell’ e-commerce rispetti i diritti degli utenti e dei lavoratori». E proprio ieri, Poste Italiane ha fatto sapere di aver superato per la prima volta il milione di pacchi consegnati in un solo giorno, grazie al Black Friday e allo shopping online, nello scorso weekend. La prova di una tendenza forte anche in Italia, che fa sempre più gola.
pierluigi spagnolo

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