11 Settembre 2019

Amarezza Carspac 2: «L’ unica speranza per noi è la Legacoop»

«LA NOSTRA unica speranza? Ottenere il risarcimento dalla Società revisori dei conti e dalla Lega». Il giorno dopo la sentenza della suprema Corte, che ha posto la parola fine sulla vicenda penale della Coopcostruttori (tutti assolti, rimane solo la condanna per l’ acquisto della Spal), a parlare è Giovanni Bigoni, portavoce per Carspac 2, il comitato dei soci sovventori dell’ ex colosso argentano (che ha intrapreso le vie giudiziarie per ottenere il rimborso dei loro risparmi attraverso il Codacons). «Già la sentenza d’ Appello bis era stata scandalosa – commenta Bigoni la sentenza della Suprema Corte, emessa lunedì -, ora la Cassazione la conferma: per noi l’ esito di questo processo è assurdo. C’ era un buco da oltre un miliardo di euro, ma non è stato verificato perché questo buco è stato fatto. La Procura aveva chiesto di fare ulteriori indagini, il Tribunale non ne ha ammesso la richiesta per mancanza di soldi. Assurdo». DI FATTO, per i soci sovventori di Coopcostruttori, si ritorna a quanto fu deciso dalla Corte d’ Appello di Bologna. «Per noi cambia poco, è già da due mesi ci siamo accordati economicamente con Donigaglia. Ora – continua il portavoce di Carspac 2, con sentenza passata in giudicato, potremmo chiedere i soldi agli altri». Torna subito al tasto dolente. «Siamo arrivati all’ accordo – specifica Bigoni – perché volevamo ottenere dei soldi per pagare le spese processuali, per i due processi civili: l’ unica speranza, per noi, è ottenere un risarcimento dalla società revisori e dalla Lega». L’ interesse del comitato dei soci, dunque, volge verso la causa civile. «Puntiamo alla sentenza della Cassazione civile, l’ unica che ci può dare i nostri soldi». Si parla di «un po’ piu di 10 milioni di euro – specifica – erano 20 quando c’ eravamo tutti e 303 nel procedimento civile (450 nel penale, ndr), ora siamo rimasti in 176». C’ è infatti chi, nel lungo iter processuale che porta con sé questa vicenda, si è «perso per strada – si lascia scappare tra i denti Bigoni – perché deluso dai giudici italiani e dai tempi lunghi della giustizia». ORA PER I SOCI c’ è l’ ultima tappa, quella in corte di Cassazione (il 30 settembre) per il processo civile di Milano, scaturito dal crac della Coopcostruttori. Centro del dibattito è il pagamento delle spese legali, che ammontano a circa sessantamila euro. Carspac 2 aveva intentato nella causa civile davanti al tribunale di Milano. Tribunale che aveva rigettato in Appello le loro istanze per prescrizione dei termini. «Il 30 ci sarò anch’ io – conclude Bigoni – la Cassazione decida, nel bene e nel male. Non possono salvarsi sempre con la prescrizione». Anja Rossi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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