5 Ottobre 2011

Amanda e Raffaele tornano liberi “Risarcirli costerà milioni di euro” Alfano: “E adesso chi pagherà?”

Raffaele è tornato a casa dei suoi. Amanda è volata negli Stati Uniti. E mentre prosegue il dibattito tra colpevolisti e innocentisti, si apre la questione dei risarcimenti ai due giovani assolti nel processo di Perugia. «Se la detenzione di Amanda è stata ingiusta – si chiede il segretario del Pdl, Angelino Alfano – chi la risarcirà? Chi pagherà mai per una detenzione ingiusta sua e di Raffaele Sollecito?».  In Italia, ha sottolineato l’ex Guardasigilli «nessuno paga per gli errori giudiziari».
Errori che potrebbero costare molto cari, se è vero, come sostiene il Codacons, che «lo Stato italiano dovrà versare ai due soggetti scagionati milioni di euro». Per questo, l’associazione dei consumatori ha deciso di rivolgersi alla Corte dei Conti, «affinchè il prezzo degli errori giudiziari non venga fatto pagare ai cittadini». Il Codacons  chiede «che tutti i soggetti che hanno contribuito a determinare la decisione di primo grado (…) siano indagati allo scopo di verificare se il loro operato abbia prodotto un danno all’Erario e quindi alla collettività. In tal caso, i soggetti ritenuti responsabili dovranno risarcire di tasca propria Amanda Knox e Raffaele Sollecito».
La questione dei risarcimenti, però, non è l’unica aperta. I famigliari della vittima, Meredith Kercher, e i pm hanno annunciato di essere pronti a fare ricorso. E poi c’è la posizione di Rudy Guede, condannato in via definitiva a 16 anni per omicidio in concorso proprio con Amanda e Raffaele. Guede, hanno stabilito i giudici, non è l’autore materiale del delitto, ma complice di due imputati che ora sono stati assolti, e ora potrebbe chiedere la revisione del processo.
 

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