Ama in guerra contro i ribelli della Tari
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fonte:
- Il Tempo
Susanna Novelli s.novelli@iltempoit Guai a toccare la tariffa rifiuti. Nonostante l’ emergenza rifiuti, affievolita dall’ ordinanza della Regione, ma pur sempre dietro l’ angolo e una situazione ancora critica in ampie parti della Capitale, una nota dell’ Ama diffusa ieri, ha dichiarato guerra» a chi «osa» opporsi alla Tari. Già quell’ odioso balzello in pagamento proprio in questi giorni e contro il quale diverse associazioni, in primis il Coda cons, hanno dichiarato class action contro l’ Ama, per la riduzione o la sospensione della tariffa rifiuti per il periodo dell’ emergenza. Ovvero per gran parte dei 365 giorni che compongono l’ anno. Non so lo, sempre il Codacons, ad esempio, sta raccogliendo moduli di adesione per la richiesta di risarcimento danni. Ecco allora la risposta dell’ Ama: una task force legale a tutela della «intangibilità» della tariffa rifiuti. La task force sarà composta da tutti ilegali interni all’ azienda e coordinata dall’ avvocato, professore Mario Cicala, magistrato ordinario dal 1967 al 2015, già presidente titolare della Sezione tributaria della Corte di Cassazione. «Sono felice che il professor Cicala, che è un’ eccellenza in campo giudiziario, uno dei massimi esperti di diritto tributario e vera autorità in materia – afferma la presidente Ama, Luisa Melara – abbia accettato subito la nostra proposta, riconoscendosi nella stessa sfida valoriale che, per Ama e per la città di Roma, ha mosso anche me e gli altri colleghi del nuovo Consiglio di amministrazione. Con il suo prezioso contributo di conoscenza e grande esperienza, attraverso il coordinamen to e la formazione della task -force di legali interna, intendiamo non solo agire in un’ ottica di prevenzione, ma anche strutturare un pensiero giuridico che resti patrimonio dell’ azienda. Comprendiamo i disagi che i cittadini, in talune zone della città, possono aver vissuto a causa delle criticità poste dalle decurtazioni di ricettività agli impianti di destino dell’ ultimo periodo. Noi stessi siamo cittadini di Roma, prima di tutto. Ritengo, tuttavia, non sia accettabile che qualche associazione minacci “class action”, in una materia così delicata, con intenti e fini opposti all’ interesse stesso dei romani». «Costituire un argine forte su questa materia così importante – afferma l’ amministratore delegato di Ama, Paolo Longo ni – è prioritario per riaffermare l’ imprescindibile sostenibilità economica della gestione dei servizi di igiene urbana di Roma, nella consapevolezza che qualunque sforzo che sarà fatto, nei mesi ed anni a venire deve essere sorretto da entrate economiche certe». E infati il dubbio che dietro la taske force sulla Tari ci sia proprio l’ enorme scoglio del bilancio dell’ Ama è praticamente certezza. Secondo l’ ordinanzaZingaretti infattil’ azienda deve approvare, oramai tra tre settimane scarse, i bilanci de12017 e del 2018. La mancata approvazione del primo, ricordiamo, ha portato alle dimissioni più o meno forzate di due consigli di amministrazione e un assessore, nonché inchieste aperte alla procura e alla Corte dei conti. Una vicenda delicata che potrebbe precipitare facilmente con eventuali riduzioni della Tari, unica vera “benzina” dell’ Ama. E a proposito di benzina, sono stati licenziati ieri i sette dipendenti dell’ azienda accusati di furto di gasolio.
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