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9 Novembre 2019

Altro pasticcio sui seggiolini: costi alle stelle, multe rinviate

famiglie obbligate all’ acquisto dei dispositivi anti abbandono dei bimbi in auto. e il governo va in tilt
Non solo le polemiche per le multe in caso di violazioni sulla nuova legge che rende obbligatori i seggiolini anti abbandono per i bambini sotto i 4 anni. Ma anche la giungla di prezzi, come denuncia il Codacons, per dotarsi dei nuovi dispositivi. Sulla norma entrata in vigore giovedì è caos. Tanto che è dovuta intervenire il ministro dei Trasporti Paola De Micheli con un post su Facebook per spegnere l’ incendio: «Mi preme rassicurare le mamme e le famiglie sull’ urgenza di questo dispositivo e sulle multe per chi non è ancora dotato di questo strumento: il ministero che rappresento è qui per tutti i chiarimenti e c’ è la disponibilità del governo e dell’ intera maggioranza a intervenire per posticipare l’ applicazione delle sanzioni. Sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta». E poi attacca: «Mi indignano le accuse che bollano come ulteriore tassa sulle famiglie questa norma. Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici». È prevista, infatti, la multa da 81 euro a 326 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Scatta anche la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi, se il trasgressore viene colto a commettere la stessa infrazione più di una volta nel giro di due anni. Un rinvio ora obbligato visto che i costi dei nuovi dispositivi per le automobili sono alti e ancora non sono scattati gli incentivi. Ma per dare più tempo per adeguarsi all’ obbligo «è necessario un altro intervento di legge, quindi stiamo studiando in quale decreto inserire l’ emendamento che potrà essere del governo o della maggioranza, perché sia il Pd che altri partiti si sono detti disponibili a posticipare l’ entrata in vigore delle sanzioni». Sulla stessa linea Pd e Italia Viva. I deputati dem annunciano emendamenti: «Proporremo che non vengano erogate sanzioni per i prossimi 4 mesi, in modo da permettere a tutti di adeguarsi all’ obbligo dell’ acquisto del dispositivo salva bebè, potendo anche beneficiare dei contributi previsti dal decreto». Raffaella Paita, deputata renziana, su Twitter parla di una «legge necessaria, la multa per chi non si adegua entro 24 ore, non va bene. In Parlamento il nostro emendamento per correggere la norma e permettere ai genitori di adeguarsi. Per la tutela dei bambini, al fianco delle famiglie». Intanto però il Codacons ricorda anche che il bonus da 30 euro previsto dal Dl Fisco, quando sarà attivato, potrà essere utilizzato da appena 536mila famiglie italiane. Il Decreto stanzia infatti «solo 15 milioni di euro nel 2019 e appena 1 milione nel 2020 per il contributo in questione e, considerato il numero di famiglie italiane nelle quali sono presenti bambini al di sotto di 4 anni, solo 536mila nuclei potranno beneficiare del bonus, decisamente troppo poco». Ma il problema è anche il caos prezzi: i listini del dispositivo in questione «arrivano in queste ore a sfiorare i 500 euro, con possibili speculazioni legate all’ obbligatorietà del prodotto. Tutto ciò mentre tra i consumatori regna l’ incertezza legata alle caratteristiche tecniche che devono possedere i seggiolini: il rischio – avverte l’ associazione – insomma è che le famiglie, nella fretta di mettersi in regola, acquistino prodotti non a norma, sprecando soldi e andando incontro a sanzioni».

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