11 Ottobre 2015

Altro che meriti Così mentono i fans di Marino

Altro che meriti Così mentono i fans di Marino
Sul web i sostenitori del sindaco (l’ ufficio stampa?) pubblicano 40 vittorie della sua Amministrazione. Giudicate voi

    

L’ ultimo disperato tentativo per provare a rimettere in sella Ignazio Marino: la rete. A parte un breve videomessaggio dal suo bunker in Campidoglio, il sindaco dimissionario non ha ancora parlato ufficialmente dopo l’ apertura della crisi: non una dichiarazione a telecamere e agenzie di stampa (che continua ad eludere preferendo ingressi secondari di Palazzo Senatorio), non un resoconto ufficiale sui suoi due anni al vertice del Comune. Così, in mancanza d’ altro, in queste ore su internet i suoi simpatizzanti stanno facendo circolare un documento dettagliato di 40 punti, ognuno con allegato un link a un comunicato stampa o a un articolo di giornale, di presunti risultati ottenuti dal primo cittadino. Lo ribadiamo: non si tratta di un lavoro ufficiale realizzato dallo staff del sindaco, né di una scheda diffusa da organi ufficiali del Campidoglio o dai partiti che lo sostenevano. Fatto sta, che i 40 punti sono finiti nella petizione online pubblicata su Charge.org che dovrebbe provare a convincere Marino a ritirare le dimissioni. Ben 25.000 adesioni alla petizione e oltre 5.000 condivisioni per il documento su Facebook. Così, abbiamo deciso di provare a ribattere a questo documento punto per punto, dimostrando che forse la vicenda degli scontrini è stata solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di problemi reali. Dai rifiuti ai trasporti passando dal Bilancio agli appalti, fino alle inchieste per Mafia Capitale: anche i risultati fortemente rivendicati sono delle mezze vittorie, interventi spot indipendenti da una reale idea di città, che hanno reso l’ azione di Ignazio Marino una sorta di incompiuta della politica. Tutta colpa del “marziano in bicicletta”? Probabilmente non è così, ma che ci abbia messo del suo è altrettanto innegabile. 1. Ha chiamato la Guardia di Finanza il primo giorno che si è insediato. Comporre il 117 non è un’ azione complicata, specie se chi ti precede era un avversario politico. Avrebbe fatto la stessa cosa se prima di lui avesse governato il centrosinistra? 2. Ha risparmiato 120 milioni ogni anno solamente confrontando le spese allegre del Comune con i prezzi di mercato come, per esempio, pagare 4800 euro ogni pc ai soliti noti. È stata semplicemente applicata la spending review prevista dal Governo Monti, con l’ introduzione di una Centrale Unica per gli Acquisti. 3. Ha portato e continua a portare al Procuratore Pignatone tutta la documentazione in possesso dell’ Amministrazione comunale consentendo così di dare una svolta importante alle indagini di Mafia Capitale. Vedi al punto 1. Aggiungiamo: le indagini del dott. Pignatone andavano avanti dal 2012, ma la “svolta” è stata data dalle intercettazioni operate dai Ros. 4. Ha chiuso Malagrotta dopo 30 anni evitando pesantissime sanzioni dall’ Europa e tornando ad accedere nuovamente ai fondi europei. Ha chiuso Malagrotta ma in due anni non è stata creata un’ alternativa valida. Oggi Ama conferisce il 96,13% del differenziato e il 62,7% dell’ indifferenziato presso impianti di terzi (dunque privati con spese folli) tra cui alcuni di proprietà del Colari (l’ azienda di Manlio Cerroni, patron di Malagrotta). 5. Ha indetto un bando internazionale per la raccolta rifiuti portando la differenziata al 43% (prima non esisteva). Può sembrare strano, ma la raccolta differenziata a Roma è partita durante l’ amministrazione Alemanno. Merito di Marino aver portato avanti il programma, anche grazie agli appalti assegnati alla Coop 29 Giugno di Salvatore Buzzi. 6. Ha riaperto i cantieri della metro C, nel 2013 la talpa era ferma, in 2 anni ha 21 fermate in più. I cantieri si sono fermati un mese ad agosto 2013 (Marino si era già insediato) perché le imprese affidatarie non avevano ancora incassato i 230 milioni dal Governo. Sono ripartiti dopo che la Giunta ha concesso al Gruppo Caltagirone e Finmeccanica altri 90 milioni di euro “non richiesti”. Oggi nuovi contenziosi sono alle porte e il cantiere di San Giovanni è di nuovo fermo. 7. Ha identificato un nuovo centro per i rifiuti, a settembre apre Rocca Cencia per la trasformazione dell ‘ umido a impatto zero e senza odori. I lavori del nuovo eco distretto sono ancora in corso, ad oggi l’ unico impianto in quella zona è quello di proprietà di Manlio Cerroni. Il nuovo contratto di servizio con Ama prevede una gestione privata. 8. Ha messo a capo dei vigili un poliziotto facendo infuriare quella lobby potentissima dei vigili, gli ha tolto i privilegi, li ha denunciati il 31/12 e ha messo la turnazione dei dirigenti comunali. Se i privilegi erano 300 euro su uno stipendio da 1300, allora l’ operazione è riuscita perfettamente. Peccato che oggi di vigili in strada non se ne vedano, i commercianti abusivi operino indisturbati e il traffico sia fuori controllo. Era questo che si voleva ottenere? 9. Ha cacciato l’ ad di Ama poi arrestato con Mafia Capitale. Normale spoil system di partito. Piuttosto è riuscito a nominare un nuovo ad (Ivan Strozzi) indagato per traffico di rifiuti, rimosso dopo 5 giorni grazie a un’ inchiesta giornalistica. 10. Ha cacciato in Atac tutti gli assunti da Alemanno imbucati in ufficio e li ha mandati a fare i controllori. Qui c’ è molta confusione. I licenziati di Parentopoli sono quelli di Ama (dove comunque non si fanno concorsi pubblici dal 1997). In Atac, gli assunti finiti all’ attenzione dei magistrati non sono stati coinvolti (se non in minima parte) nella procedura di mobilità, che delle 323 persone iniziali oggi ne interessa solo 30. Con Marino, capo delle Relazioni Istituzionali dell’ azienda di trasporti è diventato Luca Masciola, rinviato a giudizio per la vicenda di Parentopoli. 11. Ha messo un magistrato alla Trasparenza. Sabella è arrivato dopo Mafia Capitale. Il primo, in quel ruolo, fu Walter Italo Politano, arrestato nell’ ambito della stessa inchiesta. 12. Ha mandato le ruspe a Ostia liberando gli accessi al mare dove da anni tutti facevano finta di non sapere che comandava la mafia degli Spada e dei Fasciani. Copiamo e incolliamo una dichiarazione di Matteo Orfini, rilasciata ieri: “La guerra alla mafia di Ostia è cominciata non quando si è insediato Marino, ma quando ho mandato Stefano Esposito in quel territorio. Prima nessuno si era accorto di niente, nemmeno Marino”. 13. In soli 6 mesi ha portato al 90% il raddoppio della Prenestina (in 6 anni avevano realizzato solo il 40%). Un dovere più che un merito. Sono oltre 100 le opere pubbliche ancora ferme a Roma. 14. Ha pedonalizzato i Fori e il Tridente. Non c’ è stata alcuna pedonalizzazione. È stato solo vietato l’ ingresso alle automobili private. Continuano a passare taxi, auto blu, invalidi e mezzi con permessi speciali. Oltre 1000 macchine l’ ora. Traffico impazzito, commercianti infuriati. 15. Ha eliminato i camion bar dal centro storico restituendo Roma al suo fascino naturale. Non Marino, ma il Governo Renzi. Più precisamente, il Dl Enti Locali approvato dalla Camera dei Deputati nell’ agosto 2015. 16. Ha valorizzato i Fori con le luci del premio Oscar Vincenzo Storaro e gli spettacoli multimediali di Piero Angela e Paco Lanciano in attivo già dal primo anno. La scenografia di Storaro è meravigliosa. Invece il Mausoleo di Augusto è chiuso da 8 anni, il Museo della Civiltà Romana da 2, decine e decine di siti archeologici off limits ai turisti, invasi dalle erbacce. 17. Ha riportato in attivo il Teatro dell’ Opera. I complimenti devono andare al manager Carlo Fuortes e all’ ex Ministro Massimo Bray. Marino stava per licenziare i musicisti dell’ orchestra. 18. Ha portato ingenti investimenti nella cultura anche da parte dei privati. Meno male, dopo tutti quei viaggi all’ estero… 19. Ha fatto rimuovere migliaia di cartelloni abusivi e ha vietato le pubblicità a sfondo sessista. Il piano regolatore è stato approvato e in linea teorica prevede l’ ammassamento dei cartelloni nel centro storico. Doveva contemplare anche il bike sharing, che non vedrà mai la luce. 20. Sta pagando circa un miliardo di debiti che si è ritrovato appena insediato. Gran parte del debito è stato inserito in Gestione commissariale. L’ amministrazione Marino ha contribuito ad accumulare parte degli 853 milioni di euro di passivo che sono stati dilazionati per i prossimi 30 anni. 21. Ha fatto il bilancio di previsione a inizio anno e non alla fine o addirittura l’ anno successivo come avveniva in precedenza Un obbligo di legge. 22. Ha stabilito nuove regole più stringenti per il bando degli appalti e l’ affidamento di lavori pubblici. Solo dopo l’ esplosione di Mafia Capitale. Nel primo anno e mezzo gli affidamenti diretti (il 72,91% del totale) sono triplicati rispetto all’ era Alemanno, come accertato dalla relazione dell’ Anac. 23. Ha portato alla riduzione del tempo di apertura degli sportelli della metro, riducendo così il numero di ingressi senza biglietto. I “trenini” all’ ingresso delle metro proseguono perché i controlli sono scarsi. Il tasso di evasione tariffaria è rimasto inalterato (circa il 40%). 24. Ha sperimentato (sulla linea B1) la timbratura del biglietto in uscita dalla metro come ulteriore incentivo a timbrarlo. Sperimentazione che non ha avuto seguito in altre stazioni. Il dirigente Atac che l’ ha proposta è stato licenziato. 25. Ha comprato nuovi cassonetti della spazzatura, quelli che abbiamo ora sono in leasing a un prezzo astronomico. Ma i cassonetti nuovi ancora non si sono visti. L’ immondizia a terra, invece, si vede eccome. 26. Ha sostituito l’ illuminazione della città con le lampadine al Led. Gran parte delle periferie sono ancora al buio. Sarebbe utile un tour in una borgata a caso. 27. Ha previsto per l’ estate il rifacimento delle principali arterie stradali. Molti cantieri, come i 30 per il Giubileo, non sono mai partiti. Nei giorni scorsi, Fratelli d’ Italia ha denunciato il definanziamento di lavori stradali per 100 milioni di euro. Nell’ estate 2014 il numero di cantieri stradali estivi è stato vicino allo zero. 28. Ha finanziato il progetto per la realizzazione del Grab (poi bloccato dall’ ultimo assessore Esposito). Esposito era un assessore di Marino e ha spiegato che “il Grab è progettato male”, che “passa per i parchi che di notte sono chiusi” e che “le bikelines non sono protette e mettono a rischio l’ incolumità dei ciclisti”. Un flop epocale. 29. Ha ristrutturato tutta una serie di monumenti (Colosseo, Fontana di Trevi, Barcaccia, Piazza 4 Fontane, ecc.). L’ iter per il restauro del Colosseo è iniziato con Alemanno, come anche quello della Barcaccia. 30. Ha varato un nuovo piano per i ripetitori con lo scopo di ridurre l’ inquinamento da elettrosmog. Il piano antenne è un provvedimento reso inutile dall’ assenza di una norma nazionale, vacatio che apre la porta ai ricorsi dei gestori. 31. Ha creato per la prima volta il registro unioni civili, trascrizione matrimoni tra persone omosessuali contratti all’ estero, progetti contro bullismo omofobico. Anche qui, il registro unioni civili non ha alcun valore legale proprio per l’ assenza di una normativa nazionale. 32. Ha finalmente varato un nuovo Pgtu. Che Stefano Esposito ha definito “senza senso”. Si tratta di linee guida che devono tramutarsi in provvedimenti, molti dei quali già bocciati dal Tar dopo i ricorsi Codacons. 33. Ha messo 300 spazzini in più nelle strade. Che presto, almeno secondo i suoi piani, dovrebbero far spazio a delle ditte private. 34. Ha messo il gps alle spazzatrici. Dopo due anni e una strigliata in eurovisione di Renzi. 35. Ha indetto una gara europea trasparente mettendo 1000 nuovi appartamenti a disposizione dell’ assistenza alloggiativa temporanea. I Caat (Centri assistenza alloggiativa temporanea) sono ancora lì, alcune concessioni scadono alla fine dell’ anno. Del bando non è stata più data notizia, mentre delle migliaia di famiglie che abitano nei residence, meno di 200 hanno accettato il bonus casa proposto in campagna elettorale. 36. Ha cancellato 20 milioni di potenziali metri cubi di cemento per 160 proposte di urbanizzazioni che si sarebbero riversati su 2300 ettari di Agro romano. Va anche detto che soltanto con l’ approvazione del progetto per lo stadio dell’ As Roma verranno concessi quasi 1 milione di metri cubi per nuovi quartieri e uffici a Tor di Valle alla società che realizzerà l’ impianto (e che fa riferimento al costruttore Luca Parnasi). 37. Ha cancellato altri 5 milioni di metri cubi di cemento, all’ Ex Snia, al Casilino. Vedi punto 36. 38. Ha revocato la delibera sulla valorizzazione delle caserme e ridotto i volumi in altre delibere come quella della ex Fiera, da 93 mila mq a 67.500 mq. Sulle ex caserme l’ iter si è fermato. Mentre il ritardo sull’ approvazione della delibera per l’ ex Fiera di Roma ha portato un deprezzamento dei terreni di ben 80 milioni di euro, lasciando comunque allarmante il debito della società partecipata da Comune, Regione e Confcommercio. 39. Ha individuato 743 occupanti di case pubbliche sprovvisti dei titoli per abitarle perché occupanti abusivi, oppure proprietari di immobili o con redditi superiori ai limiti. Nonostante lo scandalo Affittopoli, sollevato da Il Tempo, finora sono state messi all’ asta soltanto 30 immobili. Fra gli occupanti abusivi ci sono le sezioni di partito di Pd e Sel, ancora al loro posto. 40. L’ Agenzia di rating Internazionale Fitch alza il “punteggio” di Roma da negativo a stabile. In soli due anni. Il piano di rientro del Campidoglio è stato imposto dal Governo nazionale e più volte richiesto dalla stessa agenzia di rating. Realizzato da Silvia Scozzese, poi costretta alle dimissioni in polemica proprio con il sindaco Ignazio Marino. PS: Non abbiamo letto niente dei successi sull’ immigrazione e i campi rom (con Mafia Capitale che ci faceva i milioni). Niente sugli appalti alle coop di Buzzi. Niente di niente. Basta solo aggiungere uno zero per raccontare le 400 cose che Marino non ha fatto.
VINCENZO BISBIGLIA

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