18 Marzo 2009

Altro attacco dei cani, grave una turista

  I randagi, ancora liberi dopo aver ucciso un bimbo a Modica, azzannano una tedesca che correva in spiaggia Gli animali hanno ferito anche due carabinieri. Polemiche sull’abbattimento e le responsabilità per la custodia

 RAGUSAHanno colpito ancora i cani randagi killer di Scicli: una parte dello stesso branco che domenica scorsa ha sbranato Giuseppe Brafa, di 10 anni, e che è rimasta in libertà, è tornata a seminare il terrore nella stessa zona, aggredendo una turista tedesca di 24 anni, Marya M., che stava facendo jogging sulla spiaggia di contrada Pisciotto. La giovane è stata circondata e poi azzannata su tutto il corpo. Gli animali hanno infierito maggiormente sul viso, completamente dilaniato dai morsi. A tentare di bloccare la furia dei cani un gruppo di persone presenti sul posto, compreso il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, e alcuni tecnici comunali che stavano compiendo dei sopralluoghi. Anche loro sono stati aggrediti dal branco, ma sono riusciti a mettere in fuga gli animali e a soccorrere la donna. La situazione è apparsa subito grave, tanto che la turista tedesca è stata condotta nell’ospedale Cannizzaro di Catania dove è stata sottoposta a un delicato intervento di ricostruzione, durato oltre quattro ore. Per i medici la paziente è «in pericolo di vita» a causa della copiosa perdita di sangue dovuta a un «vasto choc emorragico» e per il «rischio infezioni». Per questo motivo si sono riservati la prognosi. Coprifuoco volontario In contrada Pisciotto, intanto, scatta il «coprifuoco volontario»: i circa 150 abitanti della frazione di Scicli, accogliendo l’invito degli investigatori, non escono di casa, se non per necessità e in compagnia. E in tutta la zona prosegue la «caccia» ai cani randagi ancora liberi, una decina circa. Il branco solo negli ultimi tre giorni, oltre al bimbo e alla turista, ha ferito altre due persone ed ha aggredito stamani anche due carabinieri: uno dei militari dell’Arma ha sparato, uccidendo due cani per legittima difesa. E per catturare gli animali del branco ancora in libertà la Regione siciliana ha messo in campo una sorta di «task force» composta da uomini della Guardia Forestale e della Protezione Civile, con l’ausilio anche di un elicottero. A Scicli è anche il momento delle polemiche: la gente si chiede come mai i cani siano ancora liberi e chi ha compiuto gli accertamenti sulla loro gestione da parte di Virgilio Giglio, l’uomo di 64 anni che ufficialmente risulta proprietario degli animali e che è stato arrestato dai carabinieri di Modica per omesso controllo e concorso in omicidio colposo. Il procuratore capo Domenico Platania spiega che all’uomo, che sarà interrogato oggi dal Gip, la magistratura in passato non ha affidato alcun animale perché, osserva, «il reato è stato depenalizzato e quindi non ci può essere alcun provvedimento giudiziale». Ma il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, replica: «il Comune si è mosso in ogni direzione consentita per prevenire la tragedia, la competenza esclusiva sulla sorte di questi cani era della magistratura». Il confronto è anche politico Ma il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a SkyTg24, ha chiamato in causa le responsabilità locali: «Ci sono servizi veterinari che controllano le Asl – ha detto Maroni – ci sono le responsabilità dei Comuni che devono organizzare i canili, ci sono le responsabilità delle Regioni che organizzano il servizio di accalappiamento dei cani, che di solito funziona. Bisogna capire perché in questo caso non ha funzionato». Alla richiesta di abbattimento e alle prime disposizioni venute dalla Procura di Modica e dalla prefettura di Ragusa è arrivato uno stop dopo l’intervento del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini che ha invocato l’osservanza delle leggi sottolineando «l’attenzione per la tutela dell’incolumità pubblica con un’azione immediata nel rispetto delle leggi vigenti» ma pronunciando il «no alla mattanza incondizionata». Il deputato del Pd, Enrico Farinone, chiede un «piano straordinario» contro il randagismo e «la convocazione da parte del Governo degli assessori delle regioni del centro-sud». Compatto invece il fronte anti-abbattimento delle associazioni come Animalisti Italiani, Lega Antivivisezione, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (che sull’abbattimento ha presentato un esposto-denuncia), l’Ente protezione animali.  Dal lato opposto il Codacons che chiede le dimissioni della Martini. I funerali del piccolo Giuseppe Intanto a Modica, nel Duomo di San Giorgio, ieri pomeriggio si sono svolti i funerali di Giuseppe Brafa ai quali hanno partecipato oltre 7mila persone, con oltre un centinaio di bambini amici della vittima. «Nella nostra società accadono cose strane – ha denunciato nell’omelia don Salvatore Cerruto, pro vicario della diocesi di Noto -. Abbiamo fatto gli animali idoli, invece dobbiamo tornare alla dimensione, alla grandezza e alla dignità dell’uomo».
 

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