21 Giugno 2012

Altri rincari per elettricità e metano

Altri rincari per elettricità e metano

È quasi sicuro che a luglio ci saranno nuovi rincari in bolletta per l’ elettricità e il metano. Non è ufficiale, ma la notizia è stata anticipata dal centro studi Nomisma Energia, che ogni tre mesi prova ad anticipare (e di solito ci riesce) le decisioni formali sulle tariffe dell’ Autorità per l’ Energia applicando i suoi stessi criteri di calcolo. Per luglio-settembre il pronostico è di un +2% sulla luce e fra +1% e +1,5% sul gas. Davide Tabarelli, che di Nomisma Energia è presidente, spiega che gli aumenti sono dovuti «al rincaro delle materie prime (petrolio e metano) registrati nei mesi passati», Ma cìè anche una buina notizia: «Da ottobre vedremo riduzioni», grazie al calo (in atto) delle quotazioni del petrolio. Il meccanismo funziona così, con onde lunghe che fanno sentire i loro effetti in ritardo. Comunque Tabarelli prevede buone notizie anche a breve termine, per gli automobilisti: «I prezzi dei carburanti stanno scendendo perché a livello internazionale il prezzo del petrolio finalmente cala. Questo trascina al ribasso anche il prezzo internazionale della benzina e del gasolio, perciò al distributore nei prossimi giorni avremo delle riduzioni di 5-10 centesimi al litro», senza contare i supersconti nel weekend. Per Tabarelli i listini dei carburanti potrebbero scendere «sotto 1,8 euro per la benzina e sotto 1,7 per il gasolio». Per adesso c’ è preoccupazione per le tariffe di luce e gas: il presidente del Codacons Carlo Rienzi dice che «un intervento del governo è improrogabile. Solo lo scorso anno gli utenti italiani hanno dovuto subire rincari dell’ 11,2% per il gas e dell’ 8,5% per l’ elettricità, contro una media europea dell’ 11% per il gas e del 6,3% per la luce. Ma nel 2012 è andata ancora peggio, e così adesso una famiglia media si ritrova oggi a pagare circa 103 euro in più rispetto allo scorso anno, senza contare i prossimi rincari che verranno decisi dell’ Autorità per l’ Energia». Rienzi dice che il governo «deve intervenire a sostegno delle famiglie perché luce e gas, essendo beni primari di cui cui cittadini non possono fare a meno, non possono subire rincari continui e di tale entità». L’ associazione di agricoltori Coldiretti calcola che per effetto dei rincari delle bollette la spesa per energia elettrica, combustibili e trasporti delle famiglie italiane ha superato il 19% del totale delle uscite familiari medie e ha sorpassato nel 2012 quella per gli alimentari e le bevande. Coldiretti osserva che Nomisma Energia «prevede un ulteriore aumento dopo le stangate degli ultimi mesi. L’ aumento della spesa energetica in un momento di crisi ha un doppio effetto negativo perché – riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie e aumenta anche i costi delle imprese, particolarmente rilevanti per l’ agroalimentare durante l’ estate». «Il costo dell’ energia – conclude la Coldiretti – si riflette su tutta la filiera e riguarda le attività agricole, ma anche la trasformazione e la conservazione degli alimenti». La Confederazione italiana agricoltori (Cia) denuncia che «nell’ ultimo anno il capitolo di spesa per energia, carburanti e trasporti (470 euro mensili) ha superato quello per i generi alimentari (467). E la forbice potrebbe ulteriormente allargarsi con l’ arrivo dei nuovi aumenti». La Cia evidenzia che secondo gli ultimi dati dell’ Ismea, «gli agricoltori hanno pagato l’ 8,9% in più dello scorso anno solo per i beni energetici, e i costi aziendali hanno raggiunto un livello oramai insostenibile». Tabarelli: questo è l’ ultimo aumento, da ottobre comincia l’ ondata dei ribassi Coldiretti: si spende di più per i combustibili e per i trasporti che per mangiare e bere.
luigi grassia

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