Altri record, altre barriere abbattute
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fonte:
- Leggo
Il petrolio ieri a New York ha scavalcato il muro dei 110 dollari al barile, mentre l`euro ha spinto per la prima volta il suo rapporto col dollaro oltre quota 1,55. Rispetto a queste due corse ormai senza fine, attira di più l`attenzione un`altra novità: anche la forbice fra il prezzo della benzina e quello del gasolio nei distributori italiani ha stabilito un nuovo primato. I due carburanti sono divisi da appena quattro centesimi, una differenza così piccola non si ricorda a memoria d`uomo. Il popolo del diesel è in agitazione anche perché da qualche anno le vendite di vetture a gasolio hanno superato quelle delle auto a benzina. Il prezzo impazzito di questo carburante, però, genera altre preoccupazioni poiché è utilizzato da camion e autobus e i nostri trasporti viaggiano quasi tutti su gomma. Scontato, quindi, che ci saranno ripercussioni sugli altri prodotti, specialmente sui generi alimentari. Nelle ultime ore quasi tutte le compagnie hanno adeguato il prezzo del gasolio ai livelli dell`Agip: 1,362 euro al litro. Il prezzo della benzina è invece sceso leggermente posizionandosi a 1,40. Meno di quattro centesimi dunque. Vale la pena di ricordare che all`inizio dello scorso novembre, prima che l`oro nero iniziasse a volare, la differenza fra verde e gasolio al distributore era di 10 centesimi al litro, valore che nella seconda metà di febbraio (meno di un mese fa) era sceso a 7. Nel 2002 i centesimi di differenza erano quasi 20. Le associazioni dei consumatori puntano i cannoni, ma la proposta del Codacons questa volta sembra proprio divertente: intentare una class action contro i produttori di automobili perché il gasolio è aumentato.
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