Altra neve da stanotte Scatta il divieto di sosta in 32 strade della città
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fonte:
- Corriere di Bologna
Altra neve da stanotte Scatta il divieto di sosta in 32 strade della città
Dopo la tregua di ieri e oggi, ci si prepari alla bufera di neve del fine settimana. Il Comune dà quasi per certa la chiusura delle scuole per sabato. Domani, a meno di indicazioni diverse dettate dalle previsioni meteo, le lezioni dovrebbero invece svolgersi regolarmente. L’ intensificazione delle precipitazioni, infatti, è prevista per domani pomeriggio. «Se le previsioni fossero confermate – ha detto l’ assessore alla Protezione civile Luca Rizzo Nervo – venerdì mattina (domani, ndr) gli alunni dovrebbero raggiungere senza grosse complicazioni il loro istituto. Il provvedimento di sabato, in questo modo, coinvolgerebbe molti meno studenti». Le previsioni L’ Arpa ormai non ha dubbi: «Le condizioni meteo inizieranno a peggiorare domani notte (stanotte, ndr), quindi venerdì e sabato ci aspettiamo abbondanti nevicate». La situazione sarà davvero disastrosa in Romagna, dove si potrebbero anche raggiungere i 40 centimetri di neve, mentre di Bologna Sandro Nanni, responsabile del Centro funzionale di Arpa dice: «I quantitativi riusciremo a individuarli meglio nelle prossime ore, ma c’ è un’ altissima probabilità che l’ evento, che durerà fino a sabato, sia molto intenso anche a Bologna». Vento gelido (tecnicamente detto «blizzard») compreso. Da domenica la situazione dovrebbe rientrare nella norma già dalla mattina. Ma non andrà meglio con le temperature: tra sabato e lunedì mattina dovrebbero scendere fino a -8 gradi in città e fino a -12/-15 in montagna. Rimozioni in vista Proprio in vista delle intense precipitazioni del fine settimana, ieri in serata Palazzo d’ Accursio ha emesso un’ ordinanza che avrà valore da domani a domenica e che prevede il divieto di sosta per 24 ore, con rimozione coatta dell’ automobile, in 32 strade. Molte sono vie secondarie, dove in questi giorni c’ è stato un problema di mobilità perché i mezzi spalaneve non sono riusciti a passare, ma non sono escluse anche strade principali come via San Felice, via Rizzoli, via San Vitale, via Saragozza, via Corticella. «Durante e successivamente alle previste nevicate – ha fatto sapere l’ amministrazione – la sosta dei veicoli su alcune strade comunali può rappresentare un grave impedimento al transito dei veicoli adibiti alla pulizia dalla neve e allo spargimento di prodotti antigelo, ritardando il sollecito svolgimento delle operazioni di pulizia della strada». Il Comune domani emetterá anche un’ ordinanza che obbligherá l’ uso delle gomme termiche o delle catene sulle strade collinari nelle giornate di venerdì e sabato. Gli interventi sulle strade Continuano gli interventi del «global service» sulle strade. Ieri e oggi, approfittando del cielo sereno, le cooperative che si occupano del Piano neve si sono concentrate sulle vie più piccole. «Stiamo spargendo sale in tutta la città usando anche una miscela liquida di cloruro di magnesio – ha spiegato Rizzo Nervo -, particolarmente efficace sullo strato di ghiaccio che si è formato soprattutto nelle strade secondarie, dove le lame sono passate meno e dove adesso la neve è difficile da rimuovere». Pavimentazione sconnessa Ma all’ orizzonte si sta affacciando un altro problema molto serio, che avrà gravi ripercussioni sulle casse del Comune e che imporrà una discussione in giunta a emergenza finita. Fatto sta che ieri, quando su alcune strade la neve si era già sciolta, i danni erano evidenti: masselli più sconnessi del solito in via Santo Stefano, voragini in via Rizzoli e in via Ugo Bassi. Lì la neve ha ulteriormente compromesso situazioni già gravi. «Dopo l’ ultima nevicata – ha detto Rizzo Nervo – faremo un conto dei danni e un’ attenta valutazione per capire quali sono le situazioni più urgenti da sanare in primavera e in estate. Dove sarà necessario, interverremo mettendo delle pezze di asfalto temporaneamente, poi vedremo come fare con le risorse a disposizione». Che ormai, non lo nasconde, scarseggiano anche a causa della neve. «Il global service della strade – spiega Rizzo Nervo – è stato allargato anche al piano neve, ma ormai la neve rischia di mangiarsi quasi tutti i soldi dei lavori stradali». Insomma, dai 23 milioni l’ anno previsti dall’ appaltone assegnato alle cooperative per la gestione di strade, verde e neve, Palazzo d’ Accursio pare abbia già ampiamente attinto. I risarcimenti Intanto il vicepresidente del Codacons, Bruno Barbieri, pensa ai treni e promuove una class action contro Trenitalia per «la mancata o inadeguata assistenza ai passeggeri nei ritardi o nelle soppressioni dei treni». Daniela Corneo [email protected] RIPRODUZIONE RISERVATA.
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