27 Marzo 2001

Altolà a trecento appartamenti

Porto Recanati/Esposto al Tar contro il Comune del Codacons che cita anche la Provincia e la Regione

Altolà a trecento appartamenti

«Decaduta la lottizzazione per il megaprogetto nell?area ex Montedison»

PORTO RECANATI ? All`attacco del mega progetto “Paradiso Azzurro“ il Codacons, di cui è presidente regionale l`avvocato Roberto Gaetani che ha depositato un ricorso al Tar contro il Comune contestando tre delibere che, in definitiva, danno il via libera all`edificazione dell`area ex Montedison, vicino all`ormai famosissimo padiglione “Nervi“, per un totale di 60 mila metri cubi, circa 300 appartamenti. Il progetto si snoderebbe, secondo il Codacons, come un serpentone su un`area qualificata dal piano paesaggistico regionale come “litorale marino espressamente cartografato ai fini della tutela paesistica“. Gaetani davanti al Tar contesta tre delibere che prorogano i termini di ultimazione delle opere di urbanizzazione della vecchia lottizzazione Rozzi (rilevata dalla impresa immobiliare “Zeus srl“ di Jesi), l`adozione e l`approvazione finale delle varianti alla lottizzazione stessa. In realtà – secondo Gaetani – il Comune, quando stavano per scadere i termini (stabiliti in convenzione 10 anni fa) per completare il villaggio “Paradiso Azzurro“ ha autorizzato una proroga di tre anni per le opere di urbanizzazione sollecitando alla nuova impresa la presentazione di una variante alla vecchia lottizzazione.


Per l`assessore all`urbanistica del Comune, Rosalba Ubaldi, l`area su cui dovrebbe sorgere il nuovo complesso non rientra nel nuovo piano paesaggistico, che è di più recente data rispetto alla convenzione, e che quando è entrato in vigore faceva salve tutte le lottizzazioni operanti. «L`intervento dell`Amministrazione – dice la Ubaldi – si è reso necessario per adeguare il complesso edilizio alla situazione attuale. Il vecchio progetto Rozzi, infatti, (costruito solo per un terzo) prevedeva l`edificazione di edifici molto in voga negli anni `80 e che si sviluppavano per la maggior parte in altezza. Per evitare un vero e proprio impatto ambientale, abbiamo suggerito alla nuova impresa una diversa allocazione della cubatura che rendesse più gradevole la visione di quei trecento appartamenti». Ma Gaetani sostiene che non essendo stata realizzata nei termini previsti quella lottizzazione è da considerarsi decaduta e cita davanti al Tar anche la Provincia che ha fatto il piano territoriale di coordinamento e la Regione, tenuta alla tutela del piano paesistico.

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