17 Dicembre 2009

Alta Velocità vola tra i problemi Pendolari: intralcia i treni locali

 Crescono i clienti dell`Alta Velocità. Il resto del sistema ferroviario, almeno stando alle lamentele dell’utenza, invece non va per niente. Anzi, se era possibile, soprattutto per i pendolari l’offerta di Trenitalia è peggiorata. E ora è addirittura più cara. Così si moltiplicano in mezza Italia e soprattutto in Lombardia i ricorsi e le iniziative dei pendolari. Sotto accusa anche i cospicui ritocchi alle tariffe, sull’alta velocità e sui convogli normali.
Ma le Ferrovie dello Stato pero ora preferiscono concentrarsi sul nuovo "gioiello di famiglia" rafforzato dall’entrata in vigore del nuovo orario. Per l’azienda «si mostra più che lusinghiera la risposta dei viaggiatori ad appena quattro giorni dal lancio del nuovo orario ferroviario, che ha visto un generale incremento dell`offerta Frecciarossa e Frecciargento, con punte del più 40% sulla Roma-Milano».
Le Ferrovie però mettono una mano avanti sui problemi di questi giorni e spiegano che continua «il necessario rodaggio dell`intero sistema AV alla luce della concomitante apertura di tre nuove tratte e del notevole incremento dei treni da gestire. A condizionare la regolarità della circolazione sono intervenuti anche alcuni problemi esterni quali il nevischio dei primi giorni e il ghiaccio odierno in Val Padana che ha diminuito l`aderenza tra le ruote dei convogli e le rotaie provocando slittamenti e diminuzioni di velocità».
Precisazioni doverose e confermate dagli "incidenti" di questi giorni. Come, ad esempio, la mattinata di confusione e ritardi, vissuta ieri alla stazione fiorentina di Campo di Marte, con un ingorgo di treni sui binari dell’alta velocità che ha paralizzato anche il traffico dei convogli regionali. A denunciare l’accaduto è il comitato dei pendolari del Valdarno.
«Fra le 9 e le 11 è stato il caos a Campo di Marte – accusa Maurizio Da Re, portavoce dell’organizzazione – con treni del’Alta Velocità in ritardo di oltre 30 minuti e l’arrivo contemporaneo del Frecciarossa da Torino e di quello da Brescia, che ha causato il blocco del binario 2 riservato ai regionali: quello per Arezzo, fermato in attesa della piattaforma libera, è arrivato da Santa Maria Novella con 17 minuti di ritardo».
Sui ritardi prende posizione il Codacons che propone 5 euro di rimborso per ogni minuto di ritardo. «L’Alta Velocità sarà un flop – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Anche un solo minuto di ritardo di un treno Av non può rimanere impunito» anche perché «chi sceglie di viaggiare su questa tipologia di convogli spende cifre enormi per ottenere in cambio collegamenti velocissimi. Un ritardo anche solo di 10 minuti è abnorme se proporzionato al costo del biglietto e ai tempi di percorrenza promessi, e rappresenta un grave inadempimento rispetto ad una obbligazione vincolata».

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