1 Febbraio 2017

Alta velocità, il Parlamento adesso va in pressing su Ntv

    Alta velocità, il Parlamento adesso va in pressing su Ntv

    Sospensione dei rincari sugli abbonamenti per i Frecciarossa in attesa dei risultati del tavolo di lavoro con governo, Regioni e Trenitalia. Pressing su Ntv, il secondo gestore privato dei collegamenti ferroviari ad alta velocità, perché partecipi attivamente a quelle riunioni tecniche. È questo l’ impegno che un gruppo trasversale di parlamentari, dal Pd a Forza Italia, dal gruppo misto del Senato fino al Movimento 5 Stelle, si è preso ieri nel corso dell’ assemblea organizzata dal comitato nazionale pendolari dell’ alta velocità con il sostegno di Federconsumatori. L’ assemblea si è svolta ieri a Roma ed è stata l’ occasione per un primo incontro nazionale dei diversi comitati che ormai da due anni si battono contro rincari, prenotazioni obbligatorie e cancellazione degli abbonamenti Italo. La loro tesi è che l’ alta velocità abbi dato vita ad una nuova forma di pendolarismo che deve essere riconosciuta per il valore sociale del servizio e che il prezzo degli abbonamenti sia «sostenibile» e che la vendita di quei documenti di viaggio sia comunque garantita. I parlamentari intervenuti (Daniele Borioli, Bartolomeo Giachino, Stefano Esposito, Anna Maria Carloni, Tino Iannuzzi, Marco Filippi, Marco Scibona) si sono impegnati a presentare e sostenere sia alla Camera che al Senato, la battaglia per sospendere i rincari. C’ è spazio per più treni Nei giorni scorsi dopo le proteste dei pendolari e il pressing del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, Trenitalia ha deciso di dimezzare il costo della stangata ottenendo dal governo l’ impegno a definire entro giugno una soluzione definitiva. Dal punto di vista dell’ azienda sul tavolo ci sono due ipotesi. La prima: l’ inserimento di alcune corse pendolari, magari con collegamenti aggiuntivi ma limitati, all’ interno di un contratto di servizio con contributo economico pubblico. Senza dimenticare l’ ipotesi di introdurre una sorta di ticket trasporti. Quel che è certo, comunque, è che tecnicamente è possibile introdurre nuovi treni sulla rete ferroviaria. Lo ha spiegato Maurizio Gentile, ad di Rfi, alla commissione Trasporti della Camera: «C’ è ancora spazio per aggiungere nuovi treni, ma il vero problema è l’ uscita e l’ accesso ai nodi ferroviari nelle ore di punta del traffico pendolari». Anche se una soluzione è allo studio: «A livello europeo è consolidato un sistema di distanziamento col blocco radio, la cui ultima evoluzione è stata studiata appositamente per i nodi. Le prime applicazioni le proveremo a Firenze, Milano e Roma, che sono i punti più critici». Ricorso collettivo Si vedrà. Intanto il Codacons ha deciso di promuovere un ricorso collettivo al Tar del Lazio per ottenere la sospensione dei rincari decisi da Trenitalia. Secondo l’ associazione si tratta di «una misura “‘pasticciata”» perchè l’ azienda inizialmente ha applicato, a partire dagli abbonamenti di febbraio, aumenti fino al 35%, per poi ridurre il rincaro al 17,5% a partire da marzo, creando disagi agli utenti che hanno già acquistato gli abbonamenti e che ora dovranno chiedere il rimborso». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
    maurizio tropeano

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