2 Settembre 2010

Alt al caro pedaggi, caos rimborsi

E ora si profila il caos dei rimborsi pedaggi e a chi rimborsarli visto che lo stop deciso dal Consiglio di stato non vale per tutte le regioni, ma solo per le province di Roma, Rieti e Pescara che hanno presentato istanza. L’ Anas temporeggia. E la decisione del consiglio di stato ha scatenato la reazione del vice ministro alle infrastrutture, Roberto Castelli, che ha difeso l’ operato del governo dallo stop deciso dai giudici «che ora legiferano», ha dichiarato. Il Codacons ha stimato che siano 8 i milioni da restituire agli automobilisti. E’ quanto avrebbe incassato l’ Anas dal 1 luglio, data dell’ entrata in vigore del provvedimento sui rincari, al 5 agosto, giorno della sospensione del provvedimento da parte dell’ Anas. Infatti è la società presieduta da Pietro Ciucci la destinataria degli extrapedaggi, autorizzati dal 1° luglio dalla manovra economica del governo. Pedaggi che la società per le strade aveva fatto incassare ai caselli dele autostrade situati in punti di strategico raccordo con le superstrade e le autostrade, come il Grande raccordo anunale di Roma, gestite dall’ Anas. Provvedimento, gli extra pedaggi, destinato a dotare di introiti propri le casse dell’ Anas, che da quando è stata trasformata in spa deve perseguire l’ obiettivo di uscire dal perimetro della pubblica amministrazione, e non pesare più sui conti pubblici, grazie all’ autorizzazione a dotarsi di entrate proprie. Ma i rincari, fino al massimo di un euro, dei pedaggi ai caselli, da destinare all’ Anas con un farraginoso sistema di scorporo fra il pedaggio dovuto alla società autostradale e l’ extra pedaggio all’ Anas, aveva mostrato subito i suoi limiti. Innumerevoli le proteste, con il sindaco Gianni Alemanno che per primo aveva contestato il provvedimento del governo invitando a non pagare il caro pedaggio sul Gra. Invito seguito da ricorsi della provincia di Roma al Tar del Lazio e che ora la sentenza del Consiglio di stato ha accolto dando ragione a chi sosteneva l’ illegittimità degli extra pedaggi. Nella bufera che ne era seguita, l’ Anas, già dal 5 di agosto aveva sospeso l’ attuazione dell’ esazione. L’ Adiconsum ha chiesto alle società autostradali il conguaglio dei costi per i possessori di Telepass e il rimborso per i possessori delle ricevute di pagamento dei pedaggi, non dovuti. Dunque, il consiglio di stato ha confermato ieri lo stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali in gestione Anas decisi con la manovra economica, scattati lo scorso primo luglio. Con questa decisione, il supremo tribunale amministrativo ha dato ragione al Codacons ed alla Provincia di Roma che avevano presentato ricorso al Tar del Lazio. Ricorso era stato presentato anche al Tar Piemonte, mentre la Toscana, ha annunciato ieri che presenterà ricorso per consentire il blocco del caro pedaggi anche ai caselli autostradali della Toscana interessati del provvedimento. Il blocco deciso dal consiglio di stato riguarda infatti le province di Roma, Rieti e Pescara che hanno presentato istanza. Il Piemonte ha fatto sapere di ritenere valido il blocco del Consiglio di stato perchè l’ Anas non ha presentato un contro ricorso alla sua impugnazione del provvedimento governativo. Nell’ ordinanza pronunciata dalla quarta sezione del Consiglio di stato, si legge che l’ organo amministrativo respinge l’ appello presentato dal governo e da Anas alla sentenza del Tar. Tra le motivazioni, la considerazione che «gli effetti dell’ imposizione tariffaria, determinando mutamenti nei flussi di traffico, comportano conseguenze in ambiti disciplinari (quali la circolazione stradale, il governo del territorio) in cui sono rinvenibili attribuzioni proprie o concorrenti degli enti territoriali». Inoltre «l’ ordinanza gravata deve essere interpretata nel senso di riferirsi non all’ intero territorio nazionale, ma solo ai singoli segmenti stradali interessanti gli ambiti spaziali degli enti territoriali ricorrenti». Il presidente dell’ Anas, Pietro Ciucci, ha sottolineato come la concessionaria abbia già «ottemperato alla decisione di sospendere l’ esazione dal giorno 4 agosto 2010. Ogni decisione riguardante, invece, l’ ipotizzato rimborso da parte di Anas dei pedaggi corrisposti durante il breve periodo di applicazione del decreto legge sarà assunta quando la giustizia amministrativa si pronuncerà in via definitiva in merito al Decreto in discussione».

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