20 Gennaio 2006

Alt a roma e in altre 6 città

Nessuna misura a milano

Alt a roma e in altre 6 città

La stagione delle targhe alterne è partita ufficialmente in quasi tutta Italia. Oltre a Bergamo, il provvedimento che limita il traffico a causa delle concentrazioni troppo alte e ripetute di Pm10 verrà attuato anche a Varese, Torino, Udine, Pordenone, Roma, Frosinone e Terni. Niente targhe alterne a Milano, nonostante il superamento del limite di polveri sottili: il mancato blocco della circolazione nel capoluogo lombardo ha sollevato le critiche del Codacons che accusa il presidente della Regione Roberto Formigoni e il sindaco Gabriele Albertini di credersi “superiori alle leggi dello Stato“. Nella mappa di Legambiente, infatti, Milano è in testa con 17 giorni oltre il limite di 50 microgrammi a metro cubo di Pm10 previsti dalla normativa Ue; seguono Torino con 15, Venezia Mestre con 15, Bologna 13, Roma 13, Palermo 8, Firenze 7 e Bergamo 5. Questi i provvedimenti nelle altre città: a Roma, da ieri e fino al 23 marzo, targhe alterne ogni giovedì dalle 15 alle 21; a Torino domenica blocco totale dalle 9 alle 19; a Varese auto ferme ieri e anche oggi dalle 8 alle 20; a Udine centro città off-limits oggi dalle 9 alle 18; a Pordenone centro chiuso al traffico oggi dalle 9,30 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Frosinone domenica a piedi dalle 10 alle 18; a Terni targhe alterne ieri e oggi dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30. Ma lo smog, oltre che da auto e moto, è causato anche e soprattutto dagli impianti di riscaldamento. A questo proposito, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ieri ha lanciato un forte appello ai cittadini perché assumano comportamenti “virtuosi“ nell`uso dei riscaldamenti e un invito a Comuni e Province perché intensifichino i controlli sugli impianti. “Di fronte a una situazione di inquinamento critica a causa dell`assoluta mancanza di ricambio d`aria, vento e precipitazioni – ha sottolineato Formigoni – è necessario che milioni di cittadini mettano in atto milioni di gesti virtuosi. Innanzitutto rispettando scrupolosamente le leggi italiane che impongono temperature non superiori ai 20° negli ambienti industriali e artigianali e a 22° in abitazioni, uffici e locali pubblici“. Per quanto riguarda il traffico, il Pirellone conferma le misure già annunciate: fino al 3 marzo prosegue il fermo dei veicoli più inquinanti per 5 ore al giorno e domenica 29 gennaio fermo totale della circolazione dalle 8 alle 20.

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