Almeno una multa su due è a rischio annullamento
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fonte:
- Il Messaggero
La mossa dell`Adoc che apre la vertenza contro le strisce blu davanti ai giudici di pace potrebbe avere effetti pesantissimi
Almeno una multa su due è a rischio annullamento. Le stime sono state fatte dalle associazioni dei consumatori con la sentenza della Cassazione sul tavolo. Il pronunciamento delle sezioni unite è chiaro: sono nulle le multe che vengono elevate nelle aree a pagamento se vicino a quelle zone non è stato predisposta anche un parcheggio libero. Secondo una stima effettuata nei mesi scorsi dal Codacons, sono impugnabili il 50 per cento delle multe. Ecco perché la mossa dell`Adoc, che ha annunciato il via libera ai ricorsi chiedendo ai cittadini di segnalare quelle situazioni dove le strisce blu hanno sfrattato la sosta libera chiedendo agli automobilisti di inventarsi “007“, può essere pesantissima. “Siamo pronti ai ricorsi – spiega Angelo Garofalo, presidente regionale dell`associazione – contro quella che consideriamo una gabella di tipo feudale“. Secondo la Cassazione il giudice ordinario (in questo caso il ricorso va presentato al giudice di pace) può annullare legittimamente una contravvenzione che è stata inflitta all`automobilista se è stato violato, da parte dei Comuni, l`obbligo di istituire zone di parcheggio gratuito e libero in prossimità di aree in cui è vietata la sosta o previsto il parcheggio solo a pagamento. Il giudice di pace può accertare possibili vizi di legittimità nelle delibere e nelle ordinanze dei Comuni che istituiscono le zone di sosta a parcometro, cioè le odiatissime strisce blu. Naturalmente il meccanismo del ricorso che finisce sul tavolo del giudice di pace non ha la certezza della vittoria. Se le strisce blu, infatti, sono istituite in zona di rilevante interesse urbanistico (tecnicamente si chiama “zona A“), il ricorso viene rigettato. Insomma, si apre un altro fronte e il braccio di ferro promette ancora scintille. Nella difesa degli automobilisti-consumatori, non c`è soltanto in prima fila l`Adoc (si è mossa anche Federconsumatori) che ha aperto il fronte dei ricorsi contro la sosta a pagamento, un tema sentitissimo da Perugia a Terni, passando per Foligno e Spoleto. E non ci sono soltanto le strisce blu tra gli incubi degli automobilisti umbri. Ritorna alla ribalta anche la battaglia contro T-red, i semafori sparamulte. E i Comitati che si battono contro strisce e semafori sono pronti a fare fronte comune.
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