Alluvione: “Quando gli indagati?”
-
fonte:
- La Nazione
SONO IN attesa. In attesa di una dimostrazione tangibile che quello che è avvenuto a Natale non può essere dimenticato. I cittadini del comitato «Uniti per l’ Oltreserchio» vogliono i nomi, le responsabilità circoscritte da addebitare a chi poteva e non ha evitato il disastro provocato dalla rottura dell’ argine in riva destra del Serchio. «Non ci arrenderemo di fronte alle affermazioni che la nostra è una zona di espansione – afferma Luigi Talarico, in rappresentanza del comitato -. Nessuno ci ha mai detto che dovevamo vivere sulle palafitte, dunque non possiamo essere da soli a portare il carico di quanto è avvenuto. Siamo in attesa di un pronunciamento della Procura per il capitolo di disastro colposo. Attendiamo che le indagini giungano a una conclusione per vedere se ci saranno dei rinvii a giudizio. A quel punto valuteremo. Secondo le testimonianze raccolte ci sono state delle inadempienze anche nella segnalazione dell’ emergenza». Il comitato vuole vederci chiaro e andare a fondo. Per questo ha intenzione di intentare anche un’ azione risarcitoria in sede civile. «Dobbiamo ancora decidere se affidarci al Codacons oppure ad avvocati a livello nazionale che abbiamo già contattato e che ci richiedono perizie attente e costose -dice Talarico -. Ne stiamo ragionando. Noi non molliamo né dimentichiamo. E teniamo sempre un occhio buttato sul futuro, perché abbiamo diritto a vivere in sicurezza". Martedì prossimo un’ ampia delegazione del comitato si incontrerà a Firenze con il presidente e commissario per l’ alluvione Enrico Rossi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: alluvisione, enrico rossi, serchio
